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Pescara, 19/06/2026
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Data: 08/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Treni e bus in sciopero. Disagi per i viaggiatori. Alta l'adesione nella Marsica

AVEZZANO. Non c'era il solito viavai di gente ieri alla stazione di Avezzano. Poche persone in sala d'attesa, i binari deserti, il silenzio interrotto soltanto dall'altoparlante che, di tanto in tanto, annunciava la cancellazione dei treni: è stato il giorno dello sciopero dei trasporti ferroviari, iniziato alle 21 di domenica e terminato ieri alla stessa ora.
Numerosi i disagi per i viaggiatori marsicani, costretti a trovare soluzioni alternative per raggiungere le mete più disparate. Molti sono rimasti alla stazione per ore, magari in attesa di un autobus. Alcuni, non sapendo dello sciopero, si sono trovati in difficoltà. La calura ha reso questa giornata davvero insopportabile. La pazienza è stata l'unica arma per affrontare tale situazione. Lo sciopero (il secondo in due mesi dopo quello del 9 maggio) è stato proclamato dai sindacati del settore a sostegno della vertenza per il contratto unico della mobilità.
Lo stop di 24 ore dei lavoratori di tutto il trasporto locale, ferroviario e dei servizi è stato proclamato in quanto non ci sono stati passi avanti nell'incontro al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. «Le controparti», si legge in una nota delle segreterie nazionali dei sindacati di categoria, «ribadiscono l'atteggiamento dilatorio e ostile sul nuovo contratto unico della mobilità».
«L'adesione allo sciopero», dichiarano alla stazione «è stata alta anche nella Marsica». E infatti non si è vista neanche l'ombra di un treno. Ciò ha creato non pochi problemi. «Dovevo partire» ha detto Cesare Raglione di San Benedetto, dirigendosi verso la biglietteria, «ma ho dovuto rinunciare, rimandando la partenza di un giorno». Una signora con una bimba è seduta nella sala d'attesa. «Dovevo portare la bambina in ospedale», ha lamenta Silvana Bonanni di Rocca di Botte, «ma la corsa delle 10,30 per Roma è stata cancellata. Per fortuna verrà qualcuno a prenderci con la macchina».
«Proverò a prendere l'autobus» è intervenuta Maria Barbara Bianchi di Capistrello, «visto che il treno per tornare a casa non c'è».
«Ero diretta a Sulmona», dice Federica Terracciano di Avezzano, «sarei dovuta partire col treno delle 11,30. Meglio così, avrei avuto comunque problemi al ritorno».
Due ragazze sono state informate dello sciopero alla biglietteria. «Non lo sapevamo», hanno commentato Chiara Di Natale ed Eleonora Di Sara. «Alle 13,04 avevamo il treno per Morino, ma è stato soppresso e adesso non sappiamo cosa fare». Alcuni passeggeri hanno pensato di rifocillarsi con panini e pizze, tanto da rendere meno pesante l'attesa. «Saremmo dovuti andare a Tagliacozzo nel pomeriggio verso le 15», hanno detto Valeria e Flavia Del Treste, «pazienza. Ora cercheremo di prendere un autobus, sempre che ce ne siano in servizio».

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