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Pescara, 19/06/2026
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Data: 08/07/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Debiti e tasse «Sanità allo sfascio» La Cisl verso lo sciopero

PESCARA - Allarme della Cisl Abruzzo sui debiti della sanità e minaccia di uno sciopero regionale se non si cambia passo. «I dati forniti dal Ministero dell'Economia sul deficit della sanità Abruzzese (2.300 milioni di debiti al 31.12.2007, di cui 1.010 cartolarizzati, 800 coperti con risorse disponibili, dovuti ai fondi sbloccati dal piano di rientro, e 290 deficit da coprire, di cui il 90% circa riferiti ad un ulteriore buco del 2006) confermano la delicatezza della situazione - dice il segretario Maurizio Spina - Sembra scongiurato il pericolo di un nuovo aumento delle tasse, insopportabile per il potere d'acquisto dei salari e delle pensioni già fortemente erose nel loro potere d'acquisto e per l'economia Abruzzese ma il Commissariamento non sembra essere completamente evitato alla luce della recente decisione assunta dal Governo per il Lazio, che ha nominato il Presidente della Giunta Marrazzo». Per la Cisl è ormai chiaro che il debito lo dovranno pagare gli abruzzesi. Lungo l'elenco delle inadempienze: la riforma dei distretti sanitari che stenta a vedere la luce; risanamento fatto essenzialmente sul personale e quindi con conseguente taglio di molti servizi e allungamento delle liste di attesa; non si affronta con decisione, da parte dei Manager delle Asl, l'esigenza di eliminare sprechi ed inefficienze che ancora permangono. All'interno delle difficoltà del sistema si inseriscono le minacce di licenziamento delle strutture private accreditate. «La situazione sta diventando insostenibile - dice la Cisl - E la recente approvazione delle regole per il nuovo accreditamento delle strutture private e dei manuali sulle prestazioni, non è sufficiente». Il sindacato chiede tavoli per ogni Asl per garantire un servizio efficiente ai cittadini. Altrimenti, sarà sciopero regionale.

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