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Data: 09/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Degenti dell'ospedale come pacchi postali. Poco personale medico, nel week end i malati di Otorino trasferiti a Oculistica

L'Azienda assicura che da sabato cesserà il disagio dei ricoverati

PESCARA. Ancora disfunzioni in ospedale. A lamentarsi sono i pazienti del reparto di Otorinolaringoiatria. La mancanza del personale medico specializzato, nello scorso week end, ha convinto i responsabili a trasferire quattro degenti al piano inferiore, nel reparto di Oculistica. Sono numerosi i disagi subiti dai malati. Innanzitutto, problemi tecnici dovuti alla mancanza di respiratori fissi alle pareti; al loro posto sono stati utilizzati dispositivi portatili. I parenti dei pazienti parlano anche di problemi psicologici, ma la Asl assicura che sabato il trasferimento sarà evitato.
In tempi non sospetti gli addetti al reparto avevano segnalato ai loro superiori le disfunzioni che si sarebbero verificate nel mese di luglio con il personale sanitario in ferie e la mancanza di sostituti. «Tutto questo fa rabbia», si lamenta la figlia di una paziente, «mia madre è qui dagli inizi di giugno e proprio la scorso fine settimana avrebbe dovuto iniziare la riabilitazione che è stata prorogata». Stesso discorso per gli altri pazienti.
Le critiche dei familiari non sono rivolte al personale del reparto al quarto piano dello Spirito Santo: «Medici, inservienti, infermieri e assistenti sono tutti eccezionali per la loro professionalità e umanità che dimostrano quotidianamente ai pazienti. Veniamo qui ogni giorno e il reparto è completamente funzionale non solo per i servizi medici, ma anche per l'igiene e la pulizia», continuano i parenti.
Alle 12,30 il direttore sanitario Stefano Boccabella era impegnato in una riunione, al suo posto il dottor Di Luzio ha incontrato i quattro familiari dei pazienti. 15 minuti di colloquio e un impegno: «Il prossimo week end i degenti non saranno trasferiti». Di Luzio ha assicurato che «la direzione si sta impegnando per fare in modo che l'emergenza rientri». Sabato e domenica, intanto, un'infermiera sarà a disposizione dei degenti del reparto di Otorinolaringoiatria per assistere personalmente i malati. L'incognita è per la serata.
Il singolare episodio di cattiva gestione del servizio sanitario si inserisce in una serie di malfunzionamenti dovuti al deterioramento del settore per il taglio del personale e della spesa sanitaria. La situazione si è incrinata a causa del deficit regionale accumulato dal 2000 al 2005, pari a un miliardo e 700 milioni di euro. «Interi reparti, anche con tre primari, chiudono il venerdì per poi riaprire il lunedì mattina, come se fossero un'agenzia di viaggi», denuncia Umberto Coccia, segretario provinciale della Cisl, durante lo sciopero generale della sanità pubblica di ieri mattina in piazza Alessandrini a Pescara.

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