AVEZZANO. Si riunirà oggi a Palazzo Madama la Commissione Bilancio del Senato per votare, tra l'altro, l'emendamento per il ripristino dei 168 milioni di euro per il potenziamento della linea ferroviaria Pescara Roma, nel tratto compreso tra Avezzano e Roma. I fondi, stanziati dalla finanziaria del 2007, sono stati tagliati dal governo Berlusconi.
La Provincia dell'Aquila, insieme agli amministratori e ai rappresentanti degli enti marsicani, aspetterà fuori da palazzo Madama l'esito della votazione, a partire dalle 14,30. L'emendamento, presentato dai senatori Luigi Luisi, Franco Marini, Legnini e Mascitelli, riaccenderebbe le speranze dei pendolari abruzzesi.
«La Provincia si fa capofila di questa ennesima battaglia» ha dichiarato la presidente della Provincia Stefania Pezzopane. «Intendiamo far sentire al governo la nostra voce, la voce dell'Abruzzo intero, di sindaci, amministratori e cittadini, per sostenere le ragioni del nostro territorio».
Ogni giorno infatti i pendolari che si recando dall'Abruzzo a lavorare nella capitale sono costretti a subire continui disservizi e disagi a causa della linea ferroviaria vecchia e per di più mono binario.
«Lo stanziamento del fondo era la risposta a un'esigenza concreta» ha continuato la Pezzopane «quella di potenziare una tratta ferroviaria del terzo mondo, in cui i ritardi dei convogli si sommano alla fatiscenza e all'obsolescenza dei vagoni».
Nel novembre 2007 l'emendamento per l'ammodernamento e la realizzazione del doppio binario, firmato dai senatori Piccone, De Angelis, Lusi e Di Lello, era passato alla Commissione Bilancio del Senato.
168 milioni stanziati sarebbero stati finanziati nell'arco di quattro anni e avrebbero riportato una certa dignità nel trasporto locale.
«Il colpo di spugna del governo Berlusconi rischia di riportare tutto all'anno zero» ha concluso la Presidente della Provincia. «Per questo motivo invito i parlamentari abruzzesi, di tutte le forze politiche, a votare a favore dell'emendamento e a convincere i loro colleghi di partito a fare altrettanto. Le esigenze dei cittadini e la dovuta attenzione che reclamiamo dal governo, prescindono dalle appartenenze politiche. Mi aspetto che tutti i sindaci accolgano il mio invito e partecipino compatti per sostenere le ragioni di un emendamento con il quale vogliamo restituire agli abruzzesi una migliore qualità della vita».