| |
|
| |
Pescara, 30/04/2026
Visitatore n. 753.564
|
|
|
|
|
|
|
10/07/2008
Il Centro
|
L'Aquila-Amatrice, via libera al quarto lotto. La Regione, la Provincia e l'Anas hanno firmato la convenzione |
|
L'AQUILA. Sempre più vicine L'Aquila e Amatrice (nel Lazio). Ieri, Provincia, Anas e Regione hanno sottoscritto una convenzione per la realizzazione del tratto Marana-Cavallari di Montereale (IV lotto funzionale del Corridoio adriatico "Dorsale stradale interna" L'Aquila-Amatrice) che di fatto metterà il capoluogo abruzzese in collegamento con il crocevia di Lazio, Marche e Umbria. L'intesa raggiunta ha permesso di sbloccare fondi Cipe per oltre 31,5 milioni di euro che verranno spalmati in 4 anni. La riconsegna dei lavori del IV lotto (i primi due sono stati già realizzati, il terzo è in corso di realizzazione) è prevista per il 2012. L'intervento sulla strada Ss 260, prevede, oltre alla realizzazione di una carreggiata a scorrimento veloce, una galleria di un chilometro all'altezza di Marana e una rotatoria a Piedicolle. A sottoscrivere la convenzione nella sede della Provincia, la presidente Stefania Pezzopane, il neo assessore regionale ai Trasporti Donato Di Matteo, l'assessore provinciale alla viabilità Pio Alleva, oltre al capo compartimento dell'Anas Valerio Mele. I lavori del IV lotto ricadono interamente nel territorio del comune di Montereale e prevedono l'adeguamento del piano altrimetico del tracciato stradale, al fine di gestire un prevedibile aumento del traffico nell'alta Valle dell'Aterno, verso le regioni limitrofe. Sarà l'Anas a curare l'intera progettazione. Il piano operativo prevede l'inizio dei lavori già nei prossimi mesi. Alla presentazione hanno partecipato anche tutti i Comuni interessati dal Corridoio Adriatico, rappresentati dai sindaci Bruno D'Alessio (Campotosto), Gianni Anastasio (Pizzoli), Lucia Pandolfi (Montereale) e Carlo Fedeli (Amatrice). Con loro i vice-sindaci Rodolfo Murano (Barete), Giuseppe Di Mario (Cagnano) e Paolantonio Salvatori (Capitignano). Al tavolo, anche il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente che ha ribadito la necessità di potenziare il collegamento tra la città e il Cermone (cioè con l'inizio della L'Aquila-Amatrice). «Unire il capoluogo con le Marche, l'Umbria e il Lazio attraverso il contatto con i piccoli comuni limitrofi», ha dichiarato Stefania Pezzopane, «consentirà alla nostra città di allargare il proprio bacino economico». Cartine alla mano, l'ingegnere dell'Anas Valerio Mele, ha illustrato il progetto. «Bisognerà collegare lo svincolo di Marana, con un attraversamento in galleria per circa 1 chilometro a quello di Cavallari. Da risolvere il problema della strettoia di Piedicolle. Per raggiungere Amatrice si dovrà comunque attendere il prossimo lotto». Una delle problematiche principali è rappresentata dalla pressoché assenza di rapporti con gli enti laziali. «C'è una mancanza di attenzione imbarazzante da parte delle istituzioni della mia regione», ha commentato il sindaco di Amatrice, Fedeli. «Non vorrei che mi si mettano in bocca idee di secessione, ma a volte verrebbe voglia di passare alla provincia dell'Aquila». A tal proposito, l'assessore regionale Giovanni D'Amico, presente all'iniziativa, ha annunciato di aver sottoposto in mattinata al presidente Ottaviano Del Turco, un progetto per il collegamento istituzionale con le Marche. «Su questo esempio proveremo a costruire un analogo rapporto anche con la regione Lazio». Tutti i fautori di questo progetto hanno riconosciuto a Pio Alleva il grande merito di aver curato i rapporti istituzionali in tutti questi anni. «Siamo riusciti ad investire oltre 60milioni di euro su questo progetto», ha commentato l'assessore provinciale, «ora ce ne servono altrettanti per completarlo. Dobbiamo portare avanti questa strada nell'interesse di tutti», ha aggiunto facendo anche riferimento alle critiche sollevate dai residenti dei comuni attraversati dal terzo lotto, in particolare nell'area di Cagnano Amiterno.
|
|
|
|
|