ORTONA. Otto furti subiti negli ultimi anni. Da quando gestisce il bar della stazione, all'incrocio tra la statale 16 e la strada provinciale che collega Ortona a Tollo accanto alla stazione di Tollo, la giovane titolare, dietro il bancone da cinque anni, si trova periodicamente davanti a finestre, porte e serrande forzate. L'ultimo furto lo ha subito la notte scorsa, probabilmente tra le tre e le cinque. I ladri sono entrati nel bar forzando la porta posteriore che si affaccia sui binari e hanno portato via sigarette e monete prelevate dai video poker. Nonostante la grata in ferro che protegge la porta di vetro, sono riusciti a farsi largo rompendo il muro con qualche attrezzo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia agli ordini del capitano Nicolino Petrocco che hanno verificato l'avvenuta effrazione della porta sul retro e quantificato il bottino.
«Mia madre è rimasta nel locale fino alle 2 e mezza della notte», racconta Emanuela, la titolare, «io sono arrivata intorno alle 5. In queste poche ore qualcuno è venuto qui ed è entrato per rubare. Sono già otto volte che subiamo dei furti. L'ultima volta sono entrati dalla porta anteriore e abbiamo dovuto risistemare la serranda. Precedentemente sono entrati dalle finestre del magazzino che abbiamo dovuto murare e persino dalle finestre del bagno. Anche la porta posteriore è stata dotata di grate. La scorsa notte, tra l'altro, l'allarme non è scattato».
Il furto ha fruttato ai ladri un bottino di oltre quattromila euro in sigarette nazionali ed estere ed una somma non definita di monete prelevate dai video poker e dalla macchinetta cambia soldi. Non è stato possibile quantificare perfettamente la cifra perché i giochi sono gestiti da altri e non dai proprietari del locale che quindi non conoscono quanti soldi contengono i video poker. Per i militari, comunque, non si tratta di ladri professionisti data l'entità del furto. Si indaga anche per verificare se si tratta delle stesse persone che hanno fatto furti simili in altre zone della provincia. Per la titolare del bar e sua madre, che le dà una mano, il problema non sono le cose che portano via ogni volta.
«Adesso cominciamo ad avere paura», dicono, «perché non sappiamo cosa possiamo trovarci davanti. Iniziamo anche a scoraggiarci e non abbiamo più tanta voglia di venire a lavorare. Comunque per evitare i furti abbiamo dovuto praticamente barricarci dentro come dimostrano le piccole fessure che adesso sono al posto delle finestre nel magazzino. Questa volta hanno portato via le stecche di sigarette che proprio il giorno prima avevamo acquistato oltre a qualche scorta. Hanno forzato i video poker e la macchinetta cambia soldi».
Ieri mattina, nel bar, c'erano gli affezionati clienti e gli operai di una ditta edile chiamati per riparare nuovamente la porta sul retro.