Le modifiche al sistema per il calcolo dei pedaggi di Autostrade e delle altre concessionarie sono quelle apportate dalla convenzione firmata con Autostrade e, pertanto, l'Anas non puo' che condividerle. E' quanto chiarisce il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, che, a margine della presentazione della relazione annuale dell'Authority per i lavori pubblici, chiede anche un chiarimento al presidente dell'organismo di vigilanza, a proposito del rilievo mosso da quest'ultimo sul ruolo dell'Anas come ''regolatore imparziale'' e, allo stesso tempo concedente.
''Chiedero' a Giampaolino un chiarimento su una frase molto sintetica: non sfugge a nessuno che il regolatore e' la legge, il Parlamento e il Cipe. L'Anas, in quanto concedente, ha dato la migliore applicazione possibile a quelle norme'' ha detto Ciucci.
Quanto al nuovo meccanismo tariffario, criticato dall'Antitrust, Ciucci ha osservato che ''e' ovvio che lo condivida, visto che ho firmato la convenzione con Autostrade per l'Italia''. Questa convenzione, ha detto ancora, ''ha aspetti positivi, chiari e trasparenti, con benefici per gli utenti''. Ciucci ha inoltre chiarito che ''il Parlamento ha approvato il testo della convenzione cosi' come stipulato da Anas e Autostrade: cosi' come formulata non posso che essere d'accordo''. Per il presidente dell'Anas, ''la formula tariffaria e il sistema dei controlli'' stabilito dalla nuova convenzione, ''obbliga ad un accantonamento dei benefici finanziari''.