ROMA. Aprire un canale di confronto con tutti i gruppi parlamentari oltre a un incontro urgente con il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Lo ha chiesto il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, ieri nel corso della conferenza delle Regioni. Al centro del dibattito ancora la manovra finanziaria del Governo ritenuta «sleale e inaccettabile».
Almeno tre le criticità su cui è acceso il dibattito: sanità, fondi Fas (per le aree sottoutilizzate) e Piano casa. In particolare per l'Abruzzo emerge con drammaticità la scomparsa nell'Allegato infrastrutture, di opere candidate al finanziamento del programma nazionale Fas (programma nazionale Mezzogiorno e legge obiettivo). Solo un reinserimento all'ultimo momento ormai può tenere aperta la speranza di un ruolo dell'Abruzzo nel reticolo infrastrutturale organico del Paese. «Mi chiedo», ha detto Del Turco (nella foto con il presidente Vasco Errani), «come si possa tollerare una decisione di questa natura. Se passa l'emendamento del governo sui Fas almeno il 70 per cento delle risorse per il centro-sud viene eliminato mentre per il nord si elimina quasi il 30 per cento dei fondi a disposizione. Un taglio di quasi 50 miliardi di euro». «Nei 20 mesi del governo Prodi» ha proseguito Del Turco «sono accadute cose importanti anche grazie all'attività svolta dai nostri parlamentari. Siamo di fronte a una distruzione organizzata di tutto ciò che di buono è stato costruito nell'ultima legislatura. Venti regioni su venti, di centro-destra e di centro-sinistra», ha aggiunto Del Turco, «ritengono oggi sleale e inaccettabile il comportamento del Governo. E' un fatto politico nuovo». La conferenza dei Presidenti ha deciso quindi, di inviare una nota al Presidente del Consiglio e al ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto per cercare una soluzione condivisa almeno per le criticità più rilevanti e per «ripristinare un corretto rapporto istituzionale».
«Il presidente del Consiglio, Berlusconi», ha concluso Del Turco, «deve sapere che mentre era al G8, in Giappone, è accaduto qualcosa di grave. Serve l'intervento dei parlamentari per bloccare questa situazione».
Emendamenti alla manovra sono stati presentati dai parlamentari abruzzesi del Pd.