PENNE. La sua ultima corsa risale al lontano 1963, anno in cui uscì di scena per fare posto ad altri mezzi. Eppure, sono in tanti, oggi, a rimpiangere il trenino elettrico che per quasi quarant'anni ha collegato, dal 1929, l'area vestina e Penne, con la città di Pescara. Messo frettolosamente in soffitta, sembra adesso voler riproporre - in epoca di inquinamento da traffico e tempi di percorrenza sempre più snervanti - tutta la sua attualità.
A ricordare quegli anni straordinari è adesso anche un volume interamente dedicato a quel mezzo di locomozione che segnò lo sviluppo economico della Vallata del Tavo.
«La ferrovia elettrica Penne-Pescara, 1929-1963», questo il nome del volume, ripercorre con dovizia di documenti e scrupolo storiografico tutte le fasi che hanno segnato la storia di quel servizio, indagandone ragioni, scenari, vitalità e oblio. Il libro è stato realizzato in occasione dell'80º anniversario della nascita della Provincia di Pescara e sarà presentato, questo pomeriggio, alle ore 18.30, nella sala consiliare del comune di Penne. Parteciperanno il sindaco Donato Di Marcoberardino, l'assessore provinciale alla Cultura Paolo Fornarola, i consiglieri provinciali Enzo Di Simone, Silvio Cardone, Renzo Gallerati, e il direttore della Biblioteca di Pescara Enzo Fimiani.
Gilberto Petrucci