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Data: 11/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Stazione di Celano, tornano i vandali. Un gruppo di giovani ha danneggiato vetri e porte e occupato la sala d'aspetto. Il sindaco alle Fs «Più controlli»

CELANO. Muri imbrattati a un mese dalla pulizia dei locali

CARSOLI. La sala d'aspetto della stazione di Carsoli trasformata in un ritrovo di bulli che imbrattano muri e distruggono porte e vetri. Era stata ripulita un mese fa, grazie all'intervento di manutenzione del Gruppo Ferrovie dello Stato. Pareti tinteggiate, marmi ripuliti, vetri e maniglie delle porte d'accesso sostituite.
Un nuovo ambiente, confortevole e accogliente, dove i pendolari potevano sostare qualche minuto aspettando l'arrivo del loro treno. Nel giro di un mese però tutto questo si è trasformato in un ricordo. Le pareti della sala d'attesa e dell'atrio biglietteria sono state ricoperte da scritte e graffiti. Le maniglie delle porte d'accesso sono state spaccate, impedendone l'apertura e la chiusura. Inesistenti poi i vetri, distrutti a sassate. Perfino la macchina della biglietteria automatica è stata presa come un foglio bianco, dove poter apporre la propria firma o realizzare disegni. La stazione di Carsoli trasformata così in un ritrovo di giovani che lo occupano come se fosse una loro proprietà. Non si può più aspettare l'arrivo del treno comodamente seduti nella sala d'aspetto perché questa è occupata, fin dalle prime ore del pomeriggio, da un gruppetto di adolescenti che trascorre le ore di svago lì. Nonostante i continui richiami da parte del personale Fs, i giovani continuano a sostare sulle panchine della sala d'attesa. Molte volte il personale in servizio alla stazione di Carsoli è stato costretto ad intervenire chiedendo ai giovani di lasciare la sala d'attesa. In alcune occasioni però la situazione è stata più grave e il personale Fs è dovuto ricorrere alle forze dell'ordine e alla Polfer, polizia ferroviaria, per chiedere di intervenire. Purtroppo questa nuova tendenza giovanile si diffonde sempre di più. Se prima ci si divertiva ad andare in bicicletta o a leggere un buon libro, oggi i ragazzi preferiscono spaccare tutto quello che trovano e passare i pomeriggi a bivaccare seduti in qualche angolo del paese. «Quando gli edifici pubblici sono privi di controllo e vigilanza», ha dichiarato il sindaco di Carsoli Mario Mazzetti «diventano rifugio per l'espressione di disagio giovanile. Si tratta di una condizione della società, ma è pure vero che nel nostro Comune i centri di aggregazione non sono sufficientemente adeguati per dare risposta alle esigenze dei giovani. Di questo episodio sarà resa edotta anche la Comunità Montana Marsica 1, alla quale verranno richiesti interventi dei servizi sociali, con operatori di strada finalizzati ad interagire con i giovani al fine di comprenderne e ridurne i disagi. E in ogni caso le Ferrovie devono effettuare controlli più severi sull'immobile».

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