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Pescara, 30/04/2026
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Data: 13/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Taglio di 1 miliardo ai fondi per l'Abruzzo. Quarta: sarà un colpo durissimo Risorse incerte per le grandi opere. Cos'è il «Fas»

PESCARA. Gli uffici hanno fatto i conti: se la manovra del governo passerà in Parlamento così come è stata formulata, l'Abruzzo perderà 1 miliardo in sette anni (e 20 miliardi tutto il Sud), per la precisione 963 milioni 727 mila euro. Soldi del fondo Fas, il fondo per le aree sottoutilizzate (vedi box), che il Cipe aveva assegnato all'Abruzzo per gli anni 2007-2013 per un totale di 2,5 miliardi. Il governo ha deciso di ritirarne una parte per ridistribuirla secondo propri criteri.
Tocca al segretario della presidenza Lamberto Quarta tirare le somme: ««Si tratta di una previsione di taglio che è destinata ad infliggere un colpo durissimo all'economia dell'Abruzzo. Le conseguenze si vedranno soprattutto in tema di infrastrutture e di sviluppo economico dell'intera regione».
Quarta individua una linea chiara nel governo: «Il taglio operato sulle regioni del Mezzogiorno, pari a 88,72%, pesa percentualmente di più di quello operato sulle regioni del Centro-Nord, 11,28%. Se a questo si aggiunge che nell'allegato infrastrutture del Dpef del governo sono stati cancellati quasi tutti gli interventi previsti per l'Abruzzo frutto del lavoro di concertazione operato con il precedente ministro delle Infrastrutture, si ha un quadro completo delle gravità assoluta delle azioni di taglio che hanno colpito la nostra regione. Mi preme segnalarlo ai parlamentari di centrodestra che probabilmente non si sono accorti di quello che sta avvenendo».
Tra i 20 miliardi decurtati alle regioni meridionali c'è dunque anche il miliardo riservato all'Abruzzo che in questo modo avrebbe a disposizione risorse per 1 miliardo 580 milioni di euro, di cui 854 milioni per il programma regionale, 83 milioni per i due programmi interregionali (energia e turismo) e 642 milioni per i programmi nazionali (ricerca, competitività, agricoltura, società dell'informazione, governance).
La scure del governo riguarda in particolare le infrastrutture di trasporto. Secondo le previsioni della Regione non hanno dunque più certezza di finanziamento le priorità indicate dall'ex ministro Antonio Di Pietro: il quarto lotto della Teramo-mare, il completamento della Statale 652 Fondo Valle Sangro (stazione Gamberale-stazione Civitaluperalla), il potenziamento della tratta ferroviaria Pescara-Roma, il completamento infrastrutturale dell'aeroporto d'Abruzzo e il potenziamento del porto di Ortona.
Su questi provvedimenti i parlamentari del Partito democratico hanno presentato alcuni emendamenti. Il centrodestra ha presentato un ordine del giorno al Senato. E da Avezzano si è mosso persino l'ex sindaco Mario Spallone, che ha telefonato al conterraneo marsicano Gianni Letta per perorare la causa della ferrovia Avezzano-Roma. «Letta mi ha assicurato che se ne occuperà», ha riferito l'ex medico di Palmiro Togliatti.

COS'È IL «FAS»

Il Fondo aree sottoutilizzate (FAS) è lo strumento generale di governo della politica regionale nazionale per la realizzazione di interventi in aree particolari del paese che comprendono: le sei regioni Obiettivo 1 del ciclo di programmazione 2000 2006 (Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia); la regione Abruzzo; la regione Molise; le aree del Centro-Nord ricadenti nell'Obiettivo 2 e quelle in regime di sostegno transitorio; le zone beneficiarie di aiuti di stato (87.3 c. Le risorse Fas sono stabilite ogni anno dalla Legge Finanziaria e assegnate dal Cipe al fine di perseguire l'obiettivo del riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese.

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