E' stato siglato il contratto per l'acquisizione del 45% di Apam Esercizio da parte dei vertici di Atm, Atb Bergamo e Azienda Trasporti di Brescia. La cordata guidata dall'azienda dei trasporti milanese, che si era aggiudicata la gara per l'acquisizione della partecipazione nella società che gestisce i trasporti mantovani attraverso un aumento di capitale, costato in tutto alle tre società 2,5 milioni di euro, oggi ha formalizzato il "contratto di investimento". L'Atm controllerà, così, il 74,5% del pacchetto messo a gara mentre il 24,5% sarà in mano ad Atb e il restante 1% da Brescia trasporti. L'Apam - ricordiamo - possiede anche il 99,81% del capitale sociale di Apam Esercizio, società che opera, in virtù di un contratto di servizio stipulato con la Provincia di Mantova, nel settore dei servizi di tpl su gomma nella Provincia e, sulla base di un contratto di servizio stipulato con il Comune di Mantova, nel settore dei servizi di tpl comunale nell'area urbana. L'operazione ha di fatto dato la stura a quel risiko dei trasporti che l'Atm aveva già adombrato, a febbraio, con l'annuncio dei colloqui per una fusione con la rivale torinese Gtt. Ed è proprio sul dossier Atm-Gtt che i manager delle due società stanno lavorando in queste settimane prima di passare la parola ai due sindaci. Sono infatti nelle loro mani gli studi di fattibilità del progetto realizzati dagli advisor, Morgan Stanley per Milano e Intesa Sanpaolo per Torino, che entro fine mese dovranno essere vagliati dai due primi cittadini, azionisti di riferimento delle società. In base a questo studio, che presuppone la creazione di una holding a capo di due società operative che manterranno i rispettivi brand, le sinergie si aggireranno tra i 30 e i 40 milioni di euro per i primi tre anni. Intanto si fa avanti un'altra occasione ghiotta per il risiko lombardo dei trasporti: l'ingresso dell'azienda dei trasporti pubblici monzesi in Atm. Un passaggio su cui da Monza fanno un forte pressing e che da Milano non negano di valutare. Per finire, c'è in ballo anche il 49% di aMo. La società che gestisce la mobilità in provincia di Modena prevede la cessione ai privati del pacchetto di minoranza. Anche qui, tra le cinque società che hanno manifestato interesse, c'è l'Atm.