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Pescara, 30/04/2026
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Data: 15/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Strisce pedonali invisibili, l'inferno dei pedoni. In sei mesi 44 feriti, la mappa delle strade a rischio: riviera, via Bovio e via Ferrari

PESCARA. Invisibili, in curva, senza cartelli nè lampioni. Sono le strisce pedonali della città, l'inferno per chi attraversa la strada. In 182 giorni, 44 sono i pedoni rimasti feriti sulle strisce pedonali alla scolorina. Ogni giorno, in media, sono quattro i feriti.
Sulla mappa delle strisce pedonali fantasma ci sono le strade più trafficate di Pescara: viale della Riviera, viale Kennedy, viale Bovio, via Ferrari, via Michelangelo, via Colle di Mezzo. Dopo i tre pedoni falciati in un giorno solo con un immigrato ricoverato in condizioni gravissime, scoppia il caso delle strisce pedonali alla scolorina. Il bianco, ormai ricoperto dalla gomma lasciata dalle auto, non si vede più.
Nella città delle strisce pedonali in stile forza Pescara, pitturate di bianco e d'azzurro per dimostrare attaccamento ai colori della città e della sua squadra di calcio, attraversare la strada è un rischio.
125 MULTE. Le 125 multe da 143 euro, elevate dai vigili urbani diretti dal comandante Ernesto Grippo in sei mesi, «per mancato rispetto degli attraversamenti pedonali» non sono sufficienti a garantire la sicurezza.
Strisce pedonali alla scolorina. È la protesta di chi, ogni giorno, sfida il traffico caotico di Pescara. Sulla riviera le strisce pedonali sbiadite sono una sfilza: dopo i 21 attraversamenti colorati, dal mercato ittico alla Nave di Cascella, anche a 15 metri l'uno dall'altro, è buio pesto. Sul lungomare, da viale Muzii a via Sabucchi, ci sono duecento metri senza strisce pedonali.
STRISCE INVISIBILI. In viale Kennedy, la strada che corre parallela al lungomare, gli attraversamenti pedonali sono un ricordo del passato: le strisce pedonali sono invisibili. All'incrocio con via Cadorna, il papà che attraversa sulle strisce pedonali invisibili stringe forte il bambino che tiene in braccio: l'auto che sopraggiunge dal centro non si ferma, quella che svolta dal lungomare neanche, lo scooter tira dritto. Nessuno rispetta i pedoni.
STRISCE IN CURVA. Proseguendo su viale Kennedy, all'incrocio con via Solferino e via Ruggero Settimo, quello che resta delle strisce pedonali si trova in piena curva: chi attraversa la strada sfida il traffico impazzito che corre verso il mare alla caccia disperata di un parcheggio. Segnaletica sbiadita anche intorno alla rotatoria tra viale Kennedy e via Cavour. Il risultato è che nessuno capisce come funziona la precedenza.
Colata di asfalto, invece, sulle strisce pedonali della riviera: davanti allo stabilimento Traghetto - ogni giovedì, venerdì e sabato notte preso d'assalto dal popolo della notte - le strisce pedonali sono scomparse perché, dopo il rattoppo dell'asfalto per i lavori al collettore fognario, nessuno ha pensato di rifare la segnaletica orizzontale.
VIA BOVIO A RISCHIO. Imboccando via Cadorna, da viale Kennedy, si arriva in viale Bovio: all'incrocio, dove il traffico è sostenuto, le strisce pedonali sono scolorite. La coppia che attraversa, per farsi vedere, usa il trucco di alzare la mano. Viale Bovio, incrocio con via Tiepolo: l'ennesimo attraversamento pedonale a rischio spunta anche qui.

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