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Pescara, 30/04/2026
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Data: 16/07/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Villa Pini & c. senza stipendio da aprile

PESCARA - Vincenzo Maria Angelini dice d'aver sborsato 15 milioni di tangenti ai politici della Regione ma intanto i suoi 1800 dipendenti sono senza stipendio da tre mesi.
E' l'altro volto dello scandalo, quello che colpisce la gente normale, i lavoratori. E' l'aspetto per il quale i sindacati gridano forte "Vergogna": all'imprenditore delle cliniche e ai vertici della sanità abruzzese, leggi Asl e Regione, «con i quali non siamo riusciti a portare avanti una trattativa seria per sbloccare una situazione che s'è fatta sempre più drammatica per tante famiglie» ha dichiarato il segretario provinciale pescarese della Cgil-Funzione pubblica, Massimo Petrini.
Angelini è alla guida di un colosso che comprende la casa di cura Sanatrix all'Aquila, Villa Pini a Chieti e una ventina di centri San.Stef.A.R tra Abruzzo e Molise (uno dei quali a Pescara proprio sotto la sede della Cgil). «E alle sue dipendenze ci sono 1800 persone senza stipendio da aprile» ha incalzato Petrini. Da allora hanno avuto solo acconti, 500 euro una volta e pochi altri spiccioli. Storie e situazioni non solo di oggi eppure nelle aziende targate Angelini il sindacato ha sempre auto vita dura e porte chiuse. «Oggi il nostro sdegno per lo scandalo è ancora maggiore - ha aggiunto Petrini - perché mentre in questi mesi noi facevamo la questua cercando di far sì che le Asl versassero alle cliniche le quote per le prestazioni effettuate nel 2007 in modo che fossero pagati gli stipendi ai lavoratori, quelli là (politici e dirigenti regionali) s'incassavano una montagna di soldi».Una situazione sconcertante e paradossale che oggi acuisce la rabbia dei lavoratori, e non solo quelli di Angelini, dal momento che a rimetterci in questa inchiesta-terremoto è tutta la sanità abruzzese. E il futuro fa paura: «Con Cisl e Uil abbiamo in agenda riunioni per definire le strategie - ha concluso Petrini -. Ci allarmano le conseguenze che questo scandalo avrà sulle sorti del gruppo Angelini già in forte crisi: vanno subito prese iniziative a tutela dei lavoratori».

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