Iscriviti OnLine
 

Pescara, 16/06/2026
Visitatore n. 754.993



Data: 17/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
LA TRUFFA DELLA SANITA' IN ABRUZZO - Tangenti per acquistare appartamenti di lusso. Scoperta a Roma una casa da un milione e mezzo di euro. Il pm: è di Del Turco

Al setaccio immobili di indagati parenti e amiche. Ma nelle cassette della Bls solo gioielli di famiglia

PESCARA. Tangenti pagate in contanti. In pezzi da 500 euro. Legati con fascette bianche, chiusi in una busta nera. Busta e fascette dovevano essere distrutte per non lasciare tracce. Il re delle cliniche pagava così il centrodestra e il centrosinistra, però metteva da parte le fascette. Da due anni a questa parte le ha custodite tutte, e ha rivelato ai pm che i politici corrotti hanno investito in appartamenti a Francavilla, Pescara e Roma. «Abbiamo scoperto la terza casa acquistata da Ottaviano Del Turco al centro di Roma».
«E' un immobile prestigioso», rivela il procuratore capo, Nicola Trifuoggi, 24 ore prima dell'interrogatorio nel carcere di Sulmona di Ottaviano Del Turco, previsto alle 11 di oggi.
PAGATA IN CONTANTI. Il valore della casa romana del governatore dell'Abruzzo? Non meno di un milione e 500 mila euro. Ma non c'è la prova che sia stata acquistata con i soldi di «sanitopoli», quelli che il re delle cliniche, Enzo Angelini (da ieri «fuggito» via dalla sua abitazione di Francavilla, vicino ai campi da tennis di Michetti, assediata per ore dalle telecamere delle reti Mediaset e dai gionalisti del Corsera) dice di aver consegnato a Del Turco direttamente a Collelongo. Quei soldi che Angelini ha persino fotografato prima di entrare in casa del governatore.
I PARENTI DI DEL TURCO. Ma la procura ha forti sospetti su questo e altri due immobili acquistati in precedenza da Del Turco e dai suoi parenti stretti.
I sospetti nascono dal fatto che gli acquisti sarebbero avvenuti in contanti «in un modo non del tutto trasparente e con spostamento di denaro in conti di terzi contemporaneamente all'acquisto di immobili». La procura annuncia che sequestrerà le case sospette e rivela di aver già indagato su conti correnti, beni immobili e acquisti anche di mogli, figli e amiche di arrestati. «Con operazioni economiche», sempre secondo i pm che hanno ottenuto gli arresti di Del Turco, Camillo Cesarone, Lamberto Quarta, l'ex manager della Asl di Chieti, Pierluigi Conga e gli altri, «connesse a periodi temporali coincidenti con le dazioni di Angelini».
IL RAPPORTO SEGRETO. Scrive la Guardia di Finanza il 12 giugno scorso: «Ci si riferisce in particolare ai primi dati riguardanti l'indagato Ottaviano Del Turco, nei quali si evidenzia sospetta operazione di giroconto dell'importo di 269.498,89 euro effettuata in data 17 marzo del 2006 (in coincidenza con la prima dazione di denaro da parte di Angelini) presso la Banca Toscana di Collelongo in favore della convivente Davanzo Marie Christine (a fronte della quale la Davanzo acquistava cinque assegni circolari da 50mila euro cadauno, verosimilmente utilizzati per l'acquisito di un immobile a Roma da parte di quest'ultima con rogito del 21 marzo 2006, immobile ex proprietà dell'Inps al costo di 259.800 euro)».
Sempre la Finanza sospetta che del tesoro di Del Turco facciano anche parte «bonifici a favore della Davanzo per un importo complessivo calcolato in 576.498 euro o ancora la sospetta operazione di acquisto immobiliare effettuata a nome del figlio di Del Turco, Guido, con l'importo complessivo di 453mila euro (apparendo poi alquanto strana la circostanza che lo stesso risultava coaffittuario di appartamento in Roma per il canone annuo di 15mila euro, con contratto stipulato in data 18 dicembre del 2007, unitamente a Pignatelli Maria Jasmine legata sentimentalmente all'indagato Lamberto Quarta)».
AL CENTRO DI ROMA. Arriviamo quindi alla prestigiosa casa al centro di Roma: l'ultima scoperta del procuratore Trifuoggi.
Nella relazione della Finanza viene definita «la misteriosa abitazione acquistata in Roma, cui faceva riferimento non solo Angelini ma indirettamente anche il contenuto di qualche conversazione telefonica (tra Del Turco e Margherita Vallefuoco)». La casa esiste, manca la prova che sia frutto delle tangenti. La prova c'è, secondo l'accusa, per gli altri indagati e i loro immobili nuovi di zecca.
LE ALTRE CASE. Come una casa acquistata a Francavilla, sempre in contanti (220 mila euro) da Camillo Cesarone, ex dipendente di Villa Pini, ex sindacalista della Cgil, entrato nel 2005 in politica e da un mese capogruppo regionale del Pd, dopo avere fatto parte della 5ª commissione sanità.
Riguardo ad altri indagati la Guardia di Finanza segnala che Lamberto Quarta (segretario della giunta regionale) ha acquistato un immobile a Francavilla, il 27 luglio del 2007, «verosimilmente accompagnato dalla dazione di 121 mila euro in contanti da parte di Angelini».
GIOIELLI DI FAMIGLIA. Più compromessa è la situazione patrimoniale di Luigi Conga, ex direttore generale della Asl di Chieti. E' l'uomo dei sei milioni di euro, secondo l'accusa, che sviene e si fa ricoverare dopo l'arresto.
Ma che Angelini incastra quando rivela ai pm di averlo praticamente stipendiato con «100 mila euro al mese, per diciotto mesi». Pari, cioè, a un milione e 800 mila euro, investiti anche in questo caso in immobili.
E di avergli consegnato 4,8 milioni di euro come mega-tangente estorta da Conga un attimo prima che il centrodestra lasciasse il posto a Del Turco e agli altri. A Conga sequestrano subito una valigetta con 113mila euro e la Porsche Cajenne nuova di zecca. Ma ieri mattina, quando tre uomini della polizia giudiziaria hanno aperto due cassette di sicurezza nella Bls di via Conte di Ruvo, intestate all'uomo dei sei milioni di euro, dentro non c'era nulla.
Anzi c'erano solo gioielli di famiglia.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it