L'AQUILA. La commissione bilancio del Senato ha bocciato, con 23 voti contrari e 20 favorevoli, gli emendamenti presentati dal Pd per il ripristino dei 168 milioni di euro per la tratta ferroviaria Roma-Avezzano e dei 12 milioni di euro per la metropolitana di superficie dell'Aquila. Lo ha reso noto la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, che in una nota stigmatizza quanto accaduto in commissione e definisce la bocciatura degli emendamenti «un duro schiaffo al territorio». Sulla vicenda si innesta anche lo scontro politico tra i due poli, con esponenti del Pdl che difendono la scelta della commissione.
«Gli emendamenti», tuona Stefania Pezzopane, «non sono passati per pochi voti e la cosa vergognosa è che a sferrare il colpo mortale ancora una volta sono stati i senatori abruzzesi del Pdl. Il senatore Paolo Tancredi ha votato contro e il senatore Fabrizio Di Stefano non era presente al momento del voto».
Critico il sindaco Massimo Cialente. «Apprendo tristemente», scrive, «che alcuni senatori del Pdl hanno presentato un ordine del giorno per il ripristino dei finanziamenti per opere strategiche abruzzesi. Ho fatto il parlamentare», osserva, «e non ho l'anello al naso. Ordini del giorno come questo hanno un peso inferiore a quello di un fiocco di neve. Quando ci saranno gli atti concreti diremo loro grazie, ma con questo percorso, purtroppo, il raggiungimento del risultato è tanto, troppo difficile».
«L'Abruzzo continuerà ad avere linee ferroviarie da terzo mondo, almeno fino a quando il governo e la sua maggioranza continueranno ad avere un atteggiamento irresponsabile e indifferente». Lo dicono il vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato, Luigi Lusi (nella foto), e i senatori Giovanni Legnini, Alfonso Mascitelli ed Elio Lannutti, rappresentanti del Pd e dell'Idv «e continueremo la nostra battaglia in aula del Senato per restituire agli abruzzesi il diritto a non pagare più prezzi elevatissimi per l'inefficienza della classe politica oggi al governo del Paese».
Secondo il senatore del Pdl Andrea Pastore, invece, «il Pd cerca di sviare l'attenzione dell'opinione pubblica dalle proprie responsabilità per la malagestione del potere in Abruzzo. Ricordo», afferma, «che a fronte di fantomatici tagli subiti dall'Abruzzo per infrastrutture non realizzabili, in quanto prive di progettazione,le famiglie della nostra regione hanno ottenuto la soppressione totale dell'Ici sulla prima casa e le nostre aziende ed i nostri lavoratori potranno giovarsi della detassazione degli straordinari e dei premi di produttività».
Anche il senatore Paolo Tancredi replica alle accuse del centrosinistra. «L'ordine del giorno presentato dai senatori del Pdl», afferma, «è stato fatto proprio dal Governo e votato in Commissione Bilancio del Senato questa mattina. Alla piazza preferiamo le sedi istituzionali».
«Abbiamo inoltre chiesto», ha detto invece il senatore Filippo Piccone, «un incontro con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministro dell'Economia e delle Finanze per illustrargli direttamente l'importanza strategica di sviluppo che tali opere rappresentano per la nostra regione».
«E' palese e alquanto patetico», si legge infine in una nota a firma di Pastore, Tancredi, Piccone e del senatore Fabrizio Di Stefano, «il tentativo di strumentalizzare la bocciatura di un emendamento della minoranza in Commissione Bilancio del Senato».