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Pescara, 30/04/2026
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17/07/2008
Il Messaggero
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Ferrovia e metro, è guerra politica. Il Pdl vota contro il ripristino dei fondi, poi presenta un ordine del giorno. Cialente: «Ci prendono in giro» |
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Durissimi attacchi tra i senatori del Pd e quelli del centrodestra È scontro politico sul ripristino dei fondi per la ferrovia Avezzano - Roma (168 milioni di euro) e la metropolitana di superficie dell'Aquila (12 milioni). Ieri, infatti, le commissioni Bilancio e Finanze del Senato, in seduta congiunta, hanno respinto l'emendamento presentato dal Pd con il quale si chiedeva il recupero della somma tagliata dal Governo. La bocciatura ha mandato su tutte le furie gli esponenti del centrosinistra, che hanno attaccato duramente il Governo e i parlamentari abruzzesi del Pdl. «Sulla linea ferroviaria Roma - Pescara e sulla metro dell'Aquila si fanno solo chiacchiere - hanno detto i senatori del Pd Lucio D'Ubaldo, Luigi Lusi, Riccardo Milana e Adriano Musi - Quella della maggioranza è una decisione molto grave». Anche la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, si è scagliata contro il centrodestra. «La bocciatura dell'emendamento - ha detto - è un duro schiaffo al territorio. Gli emendamenti non sono passati per pochi voti (20 favorevoli e 23 contrari), ma la cosa vergognosa è che a sferrare il colpo di grazia sono stati i senatori abruzzesi del Pdl: Tancredi ha votato contro e Di Stefano non era presente al momento della votazione». Ben altra la versione della pattuglia destrorsa. In sostanza i senatori del Pdl sostengono che i tagli all'Abruzzo fossero compresi in un pacchetto ben più ampio «necessario per dare attuazione a provvedimenti importanti e urgenti a sostegno del potere d'acquisto delle famiglie». Piccone, Di Stefano, Pastore e Tancredi hanno allora presentato un ordine del giorno («alla piazza preferiamo le sedi istituzionali», hanno detto) che chiede il ripristino dei fondi, documento votato in commissione Bilancio proprio ieri mattina. «Abbiamo inoltre chiesto - dicono i senatori - un incontro con i ministri dei Trasporti e dell'Economia per illustrare loro direttamente l'importanza strategica di sviluppo che tali opere rappresentano per la nostra regione». Contro l'ordine del giorno si è però schierato il sindaco Cialente. «Ho fatto il Parlamentare - dice - e non ho l'anello al naso. Men che meno accetto che siano gli Aquilani ad essere presi in giro. Ordini del giorno come questo, per quanto votato in commissione Bilancio del Senato e fatto proprio dall'Esecutivo (ammesso che ciò sia vero), hanno un peso inferiore a quello di un fiocco di neve. Evidentemente il centrodestra ritiene di cavarsela dando un buffetto sulle guance degli aquilani e degli abruzzesi, sperando che credano alle loro vane parole. Le famiglie abruzzesi non beneficeranno di alcunché, anzi soffriranno di più sia in ragione del fatto che rimarranno fuori dai piani del Governo opere infrastrutturali di assoluto spessore strategico».
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