VASTO. Non si sono ancora spenti gli echi delle polemiche sulla soppressione del servizio di biglietteria alla stazione ferroviaria, che scatta un altro allarme: la ventilata cancellazione del "Punto blu" presso il casello autostradale Vasto nord. Un altro servizio in odor di soppressione che va a penalizzare ulteriormente il territorio.
Sulla proposta, contenuta nel piano di revisione della rete Punto blu redatta dalla società autostrade, si registrano alcune voci contrarie. Sono quelle del consigliere regionale Massimo Desiati (gruppo misto) e del capogruppo consiliare al Comune, Etelwardo Sigismondi (An-Pdl).
«Tale decisione depotenzierebbe, penalizzandolo, il casello Vasto nord e l'intera tratta autostradale abruzzese», sostiene Desiati, che oltre a protestare per la paventata eliminazione del servizio, esprime preoccupazione «circa il mantenimento dei posti di lavoro del personale addetto».
Il consigliere regionale, che ha presentato una interrogazione, chiede che venga scongiurata «questa ulteriore decurtazione nei servizi alla popolazione del Vastese, già inopportunamente danneggiata dalla soppressione di numerose fermate dei convogli passeggeri nella stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo, dalla eliminazione dei collegamenti con le isole Tremiti e dalla inesistenza di altri servizi periferici».
Contrario anche Sigismondi che invita il sindaco Luciano Lapenna (Pd) ad attivarsi per evitare la soppressione del servizio: «Già sono stati eliminati alcuni scali dei treni alla stazione Vasto-San Salvo così come alcune corse dei bus che dalla stazione ferroviaria portano in centro sono state soppresse».