PESCARA. È un progetto faraonico da 70 milioni di euro il nuovo piano regolatore del porto di Pescara. Per ora, una bozza, con allegati disegni e planimetrie, che mercoledì è stata illustrata alla Commissione comunale opere strategiche dallo staff dei progettisti assieme al sindaco Luciano D'Alfonso e all'assessore Antonio Blasioli: un programma di sistemazione complessiva dell'intera area portuale che prevede la creazione di tre porti distinti (peschereccio, commerciale e turistico), l'allungamento dell'asse attrezzato fino alle banchine e la riqualificazione dell'area della golena sud con la creazione di una galleria di negozi e ristoranti.
Con la netta divisione fra il porto pescherecci, il porto commerciale e l'approdo turistico, l'alveo del fiume sarà liberato dalla flotta: questa scelta determinerà non solo un uso più razionale degli spazi sulle banchine, ma servirà, secondo i progettisti, a prevenire fenomeni di insabbiamento. L'obiettivo, è stato spiegato, è sviluppare il traffico turistico-commerciale «in modo da rendere di Pescara un importante punto di riferimento nel Mediterraneo per grandi navi da crociera e cargo». I pescherecci verrebbero collocati a ridosso della Madonnina, mentre l'approdo per le navi da crociera sarebbe adiacente allo scalo turistico.
All'ipotesi di riassetto urbanistico del porto, si collega l'allungamento dell'asse attrezzato fino alle banchine. Nell'ipotesi progettuale c'è l'eliminazione della rampa di accesso all'asse attrezzato di piazza della Marina, con la realizzazione di una grande rotatoria all'incrocio tra via Andrea Doria e il lungomare Giovanni XXIII, snodo delle due nuove rampe: una diretta al porto, l'altra di ingresso all'asse attrezzato. Gli svincoli correranno paralleli a via Andrea Doria, che sarà isolata dal traffico grazie a una cortina verde e a barriere acustiche, sfociando davanti all'attuale stazione marittima. Quest'ultima, è scritto nel nuovo Prg portuale, sarà trasformata in un grande "trabocco" in legno con servizio informazioni e ristoro.
Il piano - che adesso, dopo i passaggi amministrativi, dovrà essere sottoposto per il finanziamento al ministro per le Infrastrutture - prevede inoltre, il recupero della zona sottostante i cavalcavia dell'asse attrezzato, oggi occupata dal parcheggio golenale. Locali, negozi e ristoranti che apriranno le loro vetrine sulla passeggiata che collegherà ponte Risorgimento al ponte D'Annunzio e il ponte di ferro al porto canale, creando un nuovo centro commerciale naturale sul fiume.