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Pescara, 16/06/2026
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Data: 19/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Stazione senz'acqua, tutti i bagni fuori servizio. Disagi per viaggiatori e ferrovieri. Il gestore del bar: siamo costretti a chiudere

PESCARA. «Bagno chiuso per mancanza di acqua». Il cartello campeggia davanti a tutti i bagni della stazione, ma il disservizio, che va avanti da giovedì, riguarda il bar, gli uffici, i negozi. Perfino i treni che non possono fare rifornimento, perfino il Ferrhotel, la struttura dove i ferrovieri di passaggio vanno a dormire, a lavarsi prima del nuovo viaggio. E lo sdegno è alle stelle.
«Qui è una protesta continua», spiegano all'ufficio Assistenza clienti, «da due giorni arrivano persone a lamentarsi, a chiedere spiegazioni. Ma non sappiamo niente, l'acqua non c'è e basta».
Ne sa qualcosa il gestore del Bricco Bar, il punto ristoro dell'atrio. «Se continua così, domani (oggi ndc) non apriamo per niente. Siamo senz'acqua da giovedì mattina», spiega Donato Cerasi, «e stiamo cercando di tamponare l'emergenza utilizzando tutta roba di carta, bicchieri, tazzine, piatti. Ma sta diventando un problema anche lavarci le mani. Per fare questo usiamo l'acqua in bottiglia, ma le scorte sono quelle che sono, e pur facendo un nuovo ordine non risolveremmo il problema, perché siamo a fine settimana. La gente si lamenta, certo che si lamenta, ma noi non sappiamo cosa rispondere perché nessuno ci fa sapere niente».
A risentirne, a parte bagni e bar, anche la pulizia della stazione, dall'atrio a tutti i locali. E a farne le spese, oltre alle centinaia di persone che lavorano e transitano quotidianamente nello scalo più grande d'Abruzzo, è l'immagine di una città intera.
«Volevo lavarmi le mani», dice un signore sorpreso a leggere il cartello sui bagni chiusi, «ma è tutto chiuso. Abito a Milano, capito spesso in questa stazione, e a dire la verità non sono sorpreso perchè trovo sempre che c'è qualcosa che non funziona». Le scale mobili, per esempio, come ricorda il cartello davanti a quella per il secondo e terzo binario: «Si consiglia di utilizzare l'ascensore in quanto la scala mobile al piano superiore è temporaneamente ferma per lavori».
«Qui non funziona niente», sentenzia Mariapia Taricani, titolare di una delle due edicole all'ingresso, «basta guardare la porta qui dietro, sul lato destro, che è sempre rotta. Le proteste dei viaggiatori sono all'ordine del giorno». Ma questa volta a lamentarsi sono anche i ferrovieri, quelli che alla fine delle lunghe tratte si fermano al Ferrhotel per una doccia, per qualche ora di riposo prima del nuovo turno: quelli che sono capitati a Pescara tra giovedì e ieri hanno trovato i rubinetti a secco. E qualcuno si è rivolto alla Polfer. Ma dell'acqua neanche la polizia ferroviara sa niente.
A svelare l'arcano, nel pomeriggio di ieri, è l'ufficio stampa delle Ferrovie: «I nostri tecnici stanno lavorando da giovedì per cercare eventuali guasti alle condotte che, dalla sorgente San Silvestro, riforniscono la stazione centrale e le altre strutture di Ferrovie. Alla fine hanno visto che è tutto a posto, il problema riguarda la sorgente rimasta a secco. Ci spiace per il disservizio e chiediamo scusa, ma anche noi, come il resto della città», riferisce l'ufficio stampa, «per il rifornimento idrico dipendiamo dall'Aca, l'azienda consortile acquedottistica che in questa settimana ha registrato carenze idriche a Pescara e anche Chieti. Ma per domani (oggi ndc) il problema dovrebbe essere risolto perché anche se a bassa pressione il serbatoio ha ripreso a riempirsi».

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