Iscriviti OnLine
 

Pescara, 16/06/2026
Visitatore n. 754.993



Data: 20/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
LA TRUFFA DELLA SANITA' IN ABRUZZO - Sacconi: vi mando il commissario. Paolini: «Ma se il governo mette le tasse faremo barricate»

PESCARA. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ritiene «inevitabile il commissariamento già dai prossimi giorni», della sanità abruzzese. «Perché», ha spiegato il ministro a Sky Tg24, «purtroppo gli indicatori del piano di rientro della sanità abruzzese ci impongono di farlo secondo gli accordi presi con le stesse Regioni. Poi si andrà al voto». Dopo giorni in cui Sacconi aveva solo ventilato l'ipotesi del commissariamento arriva dunque la conferma ufficiale. È probabile che il provvedimento scatti dopo la verifica tecnica di martedì al tavolo di monitoraggio aperto da un anno al ministero dell'Economia. A quel punto Sacconi porterà il decreto in Consiglio dei ministri che darà il via libera alla procedura. In una situazione normale sarebbe lo stesso presidente della Regione ad assumere l'incarico (com'è accaduto nel Lazio).
Ma con il governatore Ottaviano Del Turco in carcere è possibile che arrivi un funzionario da Roma. Immediata e irritata la reazione del presidente vicario Enrico Paolini. «Se il ministro Sacconi ha annunciato il commissariamento dell'Abruzzo, si tratta di un agguato. Ieri (venerdì per chi legge ndr) in un colloquio telefonico di venti minuti si è impegnato a convocare un incontro. E mi ha assicurato che si sarebbe discusso della mia richiesta di considerare il momento istituzionale di emergenza dell'Abruzzo».
Paolini ha sottolineato che «chiederà conto di quanto accaduto» e che martedì sarà a Roma per il tavolo di monitoraggio sul piano di rientro che riguarda in particolare la spesa sulla cosiddetta medicina sul territorio che in Abruzzo ha superato i parametri fissati dal Governo.
«Spero che non sia vera l'intenzione del ministro Sacconi ma se ciò dovesse rispondere a verità non esiterò a mettermi a capo di una clamorosa protesta istituzionale dell'Abruzzo contro il Governo che non tiene conto della situazione abruzzese commissariando la sanità ed aumentando le tasse», ha aggiunto Paolini. «Oltre tutto commissariare l'Abruzzo sotto elezioni e quindi costretto alla norma amministrazione sarebbe poco gestibile. Come si fa ad aumentare le tasse con la normale amministrazione. E soprattutto sarà il Governo nazionale a spiegarlo agli abruzzesi? La protesta sarà inevitabile».
In serata una telefonata chiarificatrice ha riportato la tranquillità nei rapporti tra governo e regione.
«Ci sarà un incontro politico prima della decisione sul commissariamento», ha precisato Paolini, «alla presenza del sottosegretario alla presidente del Consiglio Letta che avverrà nei primi giorni della prossima settimana».
«A me non interessa se commissariano o meno», ha aggiunto il presidente vicario della Regione, «la cosa da evitare è l'aumento delle tasse che l'Abruzzo in queste condizioni non potrebbe sopportare. Quindi non è il principio che temo, ma che cosa viene a fare il commissario? Se viene ad aumentare le tasse, farò le barricate. Se un dirigente del ministero verrà a razionalizzare la spesa, gli spalancheremo le porte».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it