Primo via libera del consiglio per modificare lo statuto, scontro sulla filovia
PESCARA. Nella giunta comunale allargata entreranno Marco Alessandrini e Angelo Fingo. Sono i nomi che circolavano ieri pomeriggio, dopo il primo via libera del consiglio alla modifica dello statuto che consente di aumentare da 10 a 12 il numero degli assessori. Ora è necessaria un'altra votazione per l'approvazione definitiva. Ma in aula si è anche riaperto lo scontro sulla filovia.
La seduta si è infiammata per una mozione, poi emendata, che impegna l'amministrazione a consultare il consiglio sul progetto esecutivo dell'opera. Durante la riunione, è stato approvato anche il bilancio consuntivo del 2007.
GIUNTA ALLARGATA. Ieri è stato superato il quorum di 21 voti, cioè la maggioranza relativa del consiglio, per dare il primo via libera al provvedimento che modifica lo statuto per allargare la giunta. La scorsa settimana, invece, alla prima votazione, non erano stati raggiunti i 27 voti necessari. «L'aumento degli assessori» ha spiegato il capogruppo del Pd, Moreno Di Pietrantonio, promotore della delibera «sarà a costo zero per l'amministrazione, perché sarà finanziata con un taglio agli stipendi di tutta la giunta. Inoltre, viene confermato un limite minimo di almeno 3 donne assessori».
Sembra già stabilito chi entrerà nella giunta allargata. Si tratta del consigliere del Pd, Marco Alessandrini e di Angelo Fingo, primo dei non eletti e fondatore della lista Insieme per Pescara. Andrea Marconi prenderà il posto di Alessandrini in consiglio. Non ci sono conferme, invece, sull'ipotesi di un ritorno in giunta di Riccardo Padovano, capogruppo dei socialisti. In compenso, è molto probabile che il sindaco, Luciano D'Alfonso, approfitterà dell'aumento degli assessori per procedere a una redistribuzione delle deleghe.
SCONTRO SULLA FILOVIA. Una mozione, presentata da Mario Sorgentone, consigliere della lista Pescara città ponte, nonché presidente dell'Associazione strada parco e firmata da socialisti e Italia dei valori, ha riacceso lo scontro tra il partito dei favorevoli e quello dei contrari al passaggio della filovia sull'ex tracciato ferroviario. Il provvedimento di Sorgentone impegnava la giunta a «sottoporre il progetto esecutivo dell'opera al consiglio» prima del rilascio di qualsiasi autorizzazione, ma dalla maggioranza e dall'opposizione sono arrivati diversi no. L'accordo è stato raggiunto con un emendamento, presentato dal capogruppo del Pd, Moreno Di Pietrantonio, che ammorbidisce il testo. Ora la mozione modificata parla di consultare l'aula. Critico il capogruppo del Pdl, Luigi Albore Mascia. «Ancora una volta» ha detto «il sindaco ha perso l'occasione per far sapere alla città, dopo 60 mesi di governo, la sua posizione in merito alla futura filovia».
SI' AL BILANCIO. L'aula ha approvato il bilancio consuntivo e un ordine del giorno che invita il sindaco a chiedere al governo di non ridurre le risorse per la sicurezza. La seduta si è aperta con la condanna unanime al Manifesto sulla razza, pubblicato 70 anni fa dal regime fascista. L'iniziativa è partita dal presidente, Vincenzo Dogali.