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Data: 23/07/2008
Testata giornalistica: Trambus
La Camera vota la manovra economica e ridisegna l'assetto dei servizi pubblici

La Camera vota la fiducia alla manovra economica e con questa anche l'articolo 23-bis che (ri)traccia la riforma dei servizi pubblici locali. Con 323 sì e 253 no ieri il governo ha incassato la fiducia dell'Aula della Camera sul decreto legge che compone la manovra economica triennale. Come anticipato il testo del maxiemendamento modifica, di fatto, la versione approvata dalle Commissioni riunite nella seduta del 13 luglio scorso. Tra le novità per il settore del tpl, il reinserimento della possibilità di affidare i servizi a "società a partecipazione mista pubblica e privata, anche quotate in mercati regolamentati, partecipate dall'ente locale, a condizione che il socio privato sia scelto mediante procedure ad evidenza pubblica, nelle quali siano già stabilite le condizioni, le modalità e la durata della gestione del servizio, oltre alle modalità di liquidazione del socio al momento della scadenza dell'affidaento del servizio". Le cosiddette gare a doppio oggetto che, tuttavia, questa volta vengono previste, affianco all'affidmento in house, come modalità di affidamento dei servizi, ammessa nelle sole situazioni che non consentono un utile ricorso al mercato e che devono essere sottoposte all'Antitrust e all'autorità di regolazione di settore per l'acquisizione di un parere preventivo. Altre novità di rilievo riguardano la previsione secondo cui la gestione delle reti può essere affidata a soggetti privati ferma restandone, tuttavia, la proprietà pubblica. Infine i soggetti affidatari non in esito a procedure competitive "non possono acquisire la gestione di servizi ulteriori ovvero in ambiti territoriali diversi, né svolgere servizi o attività per altri enti pubblici o privati, né direttamente, né tramite loro controllanti o altre società che siano da essi controllate o partecipate, né partecipando a gare". È prevista però la non applicazione del divieto alle società miste pubblico-private in caso di gara a doppio oggetto e la possibilità per gli affidatari diretti di concorrere alla prima gara svolta per l'assegnazione del servizio già affidato. La norma prevede poi che entro il 2010, per l'affidamento dei servizi si debba procedere mediante gara pubblica.

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