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Pescara, 16/06/2026
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Data: 23/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
LA TRUFFA DELLA SANITA' IN ABRUZZO - «Mi candido se Berlusconi me lo chiede» Piccone attende l'ok. Il senatore: «Caso Abruzzo, i partiti facciano autocritica»

«Al voto subito la Regione non può attendere»

PESCARA. Sindaco del Comune di Celano, senatore di Forza Italia, imprenditore di successo. Basterebbe questo per l'esponente di Forza Italia, Filippo Piccone essere il candidato giusto del centrodestra alla presidenza della giunta regionale. A queste caratteristiche manca solo un dettaglio: il via libera di Berlusconi che, naturalmente, ascolterà il parere del coordinatore regionale, Andrea Pastore. Piccone consigliere e capogruppo regionale nel 1995-2000, eletto due volte al Senato, se vuole fare il salto a candidato presidente della Regione dovrà dimettersi da sindaco.
Senatore prima questione: lei è per il voto regionale subito o per un rinvio a primavera?
«Sono per il voto subito. Una condizione assolutamente necessaria che ridare un governo e una speranza all'Abruzzo. Ogni giochetto non farebbe bene agli abruzzesi, sarebbe un ulteriore segno negativo della classe politica»
Che idea si è fatta del "Caso Abruzzo"?
«Non siamo in una bella condizione. Posso però dire che la classe politica deve recitare una autocritica, un mea-culpa».
Le responsabilità appaiono di tutti.
«Certo alcune responsabilità attraversano tutti».
Cosa è mancata alla politica della Regione?
«Una capacità di progettualità che sappia decidere e realizzare. Ma, confesso, che anche nel passato non abbiamo visto molto. Sarebbe troppo facile criticare l'ultima giunta Del Turco, è come sparare sulla Croce Rossa».
Senatore, è pronto per una candidatura alla guida della giunta regionale?
«Sono stato rieletto senatore e assieme ad altri parlamentari del centrodestra siamo una buona classe dirigente. Tutti pronti ad assumerci le nostre responsabilità nell'interesse dell'Abruzzo»
La domanda era rivolta a lei.
«Se mi verrà proposta accetterei sicuramente. Nell'esercizio della funzione politica c'è da assumersi delle resposabilità. La cosa mi stimola ma non dipende da me. Dipende dal coordinatore Andrea Pastore, dai vertici nazionali, dal presidente Berlusconi e dalla coalizione di centrodestra. Mi preme sottolineare che andrebbe trovato un alto livello di condivisione sulle liste, sul candidato e sul programma»
Lei è sindaco di Celano, dovrà dimettersi
«Non è un passo che farò in solitudine, mi confronterò con i miei colleghi e con i miei concittadini per spiegare loro questo nuovo impegno».

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