Misticoni: impossibile reggere a lungo Pagano: urne subito
L'AQUILA. Cosa pensano i consiglieri regionali sulla data delle prossime elezioni regionali anticipate? Tutti, senza distinzione di partito, sono concordi per andare alle urne domenica 30 novembre, la prima data utile rispetto alle scadenze istituzionali imposte dalla legge. L'unico abbottonato è il presidente vicario Enrico Paolini: «Non esprimo la mia opinione personale per scelta», sottolinea, «sentirò il presidente del Consiglio regionale e poi vi dirò cosa penso». Assolutamente d'accordo è Maurizio Teodoro (Forza Italia): «La situazione è talmente grave che per rilegittimare le istituzioni e la politica è necessario andare subito a nuove elezioni».
Stefania Misticoni (Ds): «Sì, c'è la paura di non reggere a lungo questa situazione. Il Consiglio deve chiedere alla minoranza una compartecipazione, ma è difficile trovare un accordo, non si respira un clima di collaborazione istituzionale».
Sì anche dall'ex assessore Augusto Di Stanislao (Italia dei valori) «altrimenti diamo l'impressione alla comunità regionale di voler resistere come se fossimo un fortino inespugnabile. Bisogna invece riconsegnare nelle mani degli abruzzesi il proprio destino, e creare una classe dirigente all'altezza».
Anche Bruno Di Paolo (Dca) vorrebbe andare «subito» al voto. Liberato Aceto (Udeur) andrebbe al voto «domattina, rimane però il problema della legge elettorale che prevede 40 consiglieri, mentre lo Statuto 42». Il capogruppo Nazario Pagano (Forza Italia) dice «sì, alla prima data utile, e se fosse possibile anche prima». Si augura di sì anche Angelo Di Paolo (Dc). Sì di Mario Amicone che teme la situazione di stallo «tanto più se questo accade nel mezzo della sessione di bilancio».
D'accordo Bruno Sabatini (Dca): «E' l'unica strada da percorrere». Per Giovanni Pace (An) «Prima è meglio è». Gianni Melilla (Sinistra democratica) concorda con il sì «ma a patto di fare prima alcune cose importanti: l'utilizzo dei fondi comunitari europei, la predisposizione dei bandi, la modifica della legge elettorale».
Deciso Donato Di Matteo (Ds): «Subito al voto, il più presto possibile, per ridare voce ai cittadini».
L'assessore Giovanni D'Amico (Ds) dice sì «anche se da assessore al Bilancio devo dire no perché si andrà in gestione provvisoria e noi non saremo in grado di dare risposte». Per Giorgio De Matteis (Mpa), un sì dopo aver valutato tutti gli «atti urgenti e inderogabili». Giuseppe Tagliente (Fi). vuole una data concordata tra le forze politiche e il governo centrale. Alfredo Castiglione: «Prima si torna alle urne è meglio è per gli abruzzesi, a cui bisogna restituire fiducia e serenità».
Burocratico Antonio Verini: «Prima possibile, nel rispetto dei termini previsti dalle leggi».