Il sindaco presenta l'opera ai cittadini «Spenderemo nove milioni di euro per collegare l'Asse attrezzato alla stazione»
PESCARA. Avrà due enormi carreggiate per il transito delle auto e dei mezzi pesanti, marciapiedi per i pedoni e un solo pilone centrale, con pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Ecco il nuovo ponte sul fiume Pescara, il sesto della città, che consentirà di raggiungere in pochi minuti la stazione centrale dall'Asse attrezzato. Il progetto è stato finalmente svelato. Ieri pomeriggio, D'Alfonso si è recato in piazza Garibaldi per presentare per la prima volta ai cittadini l'opera pubblica avveniristica dal costo di 9 milioni di euro, interamente finanziata con fondi dell'Anas e della Regione. «I lavori» ha assicurato l'assessore, Giuseppe Bruno, anche lui presente all'incontro pubblico «partiranno entro il prossimo novembre».
Si riapre così la stagione delle grandi opere pubbliche per la città. Il nuovo ponte farà da apripista a una serie di interventi già programmati dall'amministrazione centrale per i prossimi anni. Nella lista figurano 20 progetti, tra cui quelli dei nuovi svincoli per la Circonvallazione, l'allungamento dell'Asse attrezzato fino al porto, la riqualificazione delle aree di risulta e il teatro comunale.
Il primo cantiere da aprire entro l'anno, però, è quello del ponte che collegherà le due sponde del fiume, dall'area dell'ex Camuzzi, in via Aterno a quella di Liberatoscioli, a pochi passi dal vecchio ponte della ferrovia. E' considerata un'opera strategica, perché alleggerirà il traffico sul ponte D'Annunzio, creando anche una nuova possibilità di accesso al centro cittadino. Dall'Asse attrezzato, si potranno raggiungere in pochi minuti i parcheggi nelle aree di risulta e quelli in fase di realizzazione a Portanuova, senza dover attraversare tutta Pescara. «In questo modo» spiega il Comune «verranno connesse direttamente le tre grandi opere in via di realizzazione: il parco urbano delle aree di risulta, il nuovo polo direzionale-amministrativo di Portanuova e il parco fluviale».
Per questo, l'amministrazione comunale ha voluto un progetto straordinario e avveniristico. «Realizzeremo un ponte strallato» ha rivelato Lorenzo Attolico, progettista della Proger, di Padova «avrà una particolarità, in quanto sarà fonte di energia elettrica, grazie a dei pannelli fotovoltaici posti lungo il pilone che lo renderanno autosufficiente dal punto di vista dell'illuminazione».
Ora, resta solo il problema di scegliere un nome al nuovo ponte. Ma D'Alfonso ha già deciso come fare. «Chiederemo ai bambini di trovargli un nome, come abbiamo fatto con il Ponte del mare», ha affermato.
Il sindaco, ieri, ha anche incontrato i residenti del centro storico per fare il punto sui lavori di riqualificazione dello storico Circolo Aternino. I locali dell'antico edificio sono stati interamente abbattuti e ricostruiti secondo il progetto scelto dai cittadini con un referendum. L'immobile sarà completato entro la fine dell'anno e tornerà ad essere sede di attività ricreative e culturali, come era all'inizio del secolo scorso.