An sosterrà Di Stefano ma non ostacola il sindaco di Teramo
TERAMO. Il prossimo mese potrebbe essere l'ultimo da sindaco per Gianni Chiodi. Per candidarsi alla presidenza della Regione, il primo cittadino dovrà lasciare il suo incarico in Comune. È l'effetto della legge regionale sull'incompatibilità tra le cariche istituzionali. Lunedì, salvo sorprese dell'ultimo minuto, il sindaco presenterà la propria lettera di dimissioni.
Ma sarà solo il primo passo tra quelli previsti dalla normativa. Da quel momento, Chiodi avrà venti giorni di tempo per confermare la propria decisione e renderla definitiva. Proprio le tre settimane che seguiranno l'annuncio delle dimissioni saranno decisive per il futuro politico del sindaco.
Nella corsa alla candidatura per la presidenza della Regione Chiodi non può contare sull'appoggio di An. Il partito, lunedì pomeriggio, nell'assemblea regionale di dirigenti ed eletti all'hotel Dragonara di Pescara, ha ufficializzato la candidatura del proprio coordinatore nonché senatore Fabrizio Di Stefano. L'appoggio al candidato è incondizionato anche da parte dei teramani di An.
Il segretario provinciale Giandonato Morra, però, ha dato il via libera alle dimissioni di Chiodi. È il segnale che il partito, almeno a Teramo, non intende ostacolare la candidatura del primo cittadino. An lo considera un autorevole aspirante alla guida della Regione, anche se non nasconde la preoccupazione per i circa nove mesi di commissariamento che attenderanno il Comune dopo l'addio da parte del sindaco.
Lo sponsor principale di Chiodi resta il senatore Paolo Tancredi, segretario provinciale di Forza Italia. «Qualche rischio legato al commissariamento del Comune c'è», ammette il parlamentare, «ma alla fine non sarà un problema irrisolvibile e non riguarderà solo Chiodi, perché si dimetteranno in tanti per essere candidati».
Forza Italia, da Teramo, sosterrà con decisione la candidatura del sindaco. «È un'opportunità enorme per tutto l'Abruzzo», sottolinea il segretario provinciale, «Chiodi è l'immagine dell'amministratore pulito: non ha rapporti di partito, ma ha dimostrato affidabilità».
Tancredi ieri ha accompagnato il sindaco a Roma, per incontrare alcuni parlamentari abruzzesi proprio in vista della candidatura regionale. Dai colloqui Chiodi ha tratto indicazioni che lo inducono all'ottimismo sull'esito della sfida.
A rafforzare la sua posizione è anche il pieno sostegno da parte dell'Udc, con l'assessore comunale e segretario provinciale Lino Silvino che avrebbe un posto già prenotato nel listino regionale del Pdl che affiancherà il candidato presidente.
Con le dimissioni di Chiodi da primo cittadino, però, si aprirà la corsa alla successione. A raccogliere il testimone lasciato dal sindaco potrebbe essere l'assessore all'urbanistica Enrico Mazzarelli. L'amministratore, voluto in giunta proprio da Chiodi, è considerato da molti l'erede naturale del primo cittadino, ma ora il Pdl teramano ha altro a cui pensare e la trattativa per il Comune non è in cima alle priorità.