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Pescara, 23/05/2024
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Data: 23/06/2006
Testata giornalistica: Abruzzo Oggi
La Filt-Cgil attacca il «modus operandi» di Provincia e regione sulla strada parco. Secondo il sindacato la filovia è necessaria come, al contempo, la linearità istituzionale.

PESCARA - Con l'apertura, prevista nei prossimi giorni, delle buste per l'assegnazione dell'appalto-concorso relativo al "Sistema di trasporto elettrificato a tecnologia avanzata" da realizzarsi sull'ex tracciato ferroviario tra Pescara e Montesilvano, la polemica sulla cosiddetta strada parco riprende corpo e potenza.
E' la volta del sindacato Filt Cgil che si augura che possa concludersi lo stillicidio di dichiarazioni che ha caratterizzato almeno l'intero ultimo biennio. «Una vicenda tipicamente italiana - scrive in una nota il sindacato - che ha assunto toni, se vogliamo anche intensi, allorché una parte non meglio identificabile della classe politica locale ha deciso di contravvenire improvvisamente agli impegni assunti negli accordi di programma sottoscritti dagli enti locali e di mandare tutto all'aria con la evidente soddisfazione dei tanti operatori che hanno fatto della Strada Parco la loro fortuna. Come se la confusione non regnasse già a sufficienza, si è deciso in questi giorni di coinvolgere nel dibattito anche la provincia di Pescara con l'analogo risultato dei tanti forum, convegni, assemblee, mozioni, ordine del giorno, susseguitisi in questi mesi, ovvero un bel nulla di fatto. Non è ancora chiaro se le dichiarazioni avverse alla realizzazione della filovia sulla strada parco rilasciate da alcuni consiglieri provinciali dei partiti di maggioranza, siano frutto di posizioni personali o espressione dei partiti a cui appartengono. Sicuramente un po'' più di coerenza e di linearità d'intenti non farebbe male a chi governa la città - attacca la Cgil - la provincia di Pescara e la Regione Abruzzo... Evidentemente in alcuni esponenti politici permane la convinzione di poter mettere in atto una perenne campagna elettorale muovendosi contemporaneamente su due staffe ed avendo l'illusione di poter raggirare gli elettori. Altrimenti ci sarebbe da chiedersi come sia possibile assicurare contestualmente un programma ai cittadini che preveda tra i punti prioritari la risoluzione delle questioni legate al traffico, alla mobilità e all'inquinamento per poi manifestare pubblicamente contro la* realizzazione di un sistema di trasporto collettivo che dovrebbe andare proprio verso quella direzione. Non ci è sembrato di scorgere un'analoga passione politica da parte di questi attenti manifestanti (alcuni di essi anche con tanto di bandiere al seguito) quando sono stati tagliati cospicui finanziamenti da destinare alla mobilità». Il dito è puntato soprattutto contro un piano traffico che ; stenta a «decollare, come si legge nella nota e le pressioni dei commercianti sembrano far vacillare i primi provvedimenti contenuti nel progetto approvato dal Consiglio comunale ad iniziare dalla chiusura della rampa dell'asse attrezzato, come abbiamo visto in questi giorni. La Cgil, infine, ritiene assolutamente necessaria la realizzazione di un'opera finanziata e destinata all'intera collettività, «capace di contribuire a migliorare una situazione di traffico ed inquinamento non più sostenibile».

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