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Pescara, 17/06/2026
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Data: 24/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
LA TRUFFA DELLA SANITA' IN ABRUZZO - La Calignano nega: «Non sono io la talpa» Ma la Procura è convinta che sia sua la voce intercettata

CHIETI. Lei è la talpa?. «Non so niente. Non sono la talpa». Ma hanno pensato a lei. «Non sono io, io sono fuori. Fuori da ogni cosa». Giovanna Calignano, medico, segretario cittadino della Dca, ex assessore della giunta Buracchio, quella decapitata dalla tangentopoli che nel '93 fece fuori assessori e consiglieri della corrente della Nenna D'Antonio, lasciando indenni i gaspariani, (tra cui anche lei), risponde dall'ambulatorio a Chieti Scalo. La procura di Pescara crede che sia stata lei ad aver avvisato della richiesta di arresti per la inchiesta sulle tangenti alla Regione l'ex segretario di Mazzocca, Angelo Bucciarelli.
Ma quando ha letto il giornale ha pensato che si riferissero a lei?
«Sicuro. Ma non sono io».
Ha ricevuto un avviso di garanzia?
«No assolutamene niente».
Ma secondo la Procura di Pescara sarebbe sicuramente sua la voce intercettata al telefono, il 9 luglio, (5 giorni prima dell'arresto di Del Turco) che a Bucciarelli ha detto «Angelini ha vuotato il sacco il cerchio è chiuso». Un fatto per cui si ipotizza il favoreggiamento e la rivelazione di segreto di ufficio.
Giovanna Calignano è gentile al telefono, politica navigata, sa cosa rispondere con tono contenuto. Solitamente loquace e espansiva, ora è misurata. Sono le 18, ed è al lavoro nel suo ambulatorio medico allo scalo. Originaria della Puglia, 55 anni, venne a Chieti a studiare Medicina. Vi restò perché sposò Rocco Carbone, un collega, dirigente della Asl, deceduto diversi anni fa. Da lui ebbe un figlio Alessandro, con il quale condivide l'esperienza rotariana. Sempre in tiro, ben truccata, non passa inosservata per le mise colorate. Antesignana di un modo di fare politica vivace e molto femminile, alla Michela Brambilla. Nella giunta di Andrea Buracchio ebbe prevalentemente deleghe alla sanità. Insieme a un paio di altri assessori faceva parte della corrente minoritaria di Gaspari che aveva lasciato il capoluogo al dominio della Nenna D'Antonio. Una persona non chiacchierata sulle gestioni poco chiare della amministrazione monocolore teatina, ma sempre vicina ai poteri e alle persone che contano. Prima delle ultime elezioni teatine insieme a alcuni delusi della amministrazione Cucullo, sembrava volesse passare al centrosinistra, ambiente nel quale ha diverse amicizie (tra le quali Bucciarelli). Ma dopo il tentativo di fare una lista civica con Nuccio Campli tornò ai vecchi amori. Le ultime immagini la ritraggono spesso insieme al capogruppo di An Mauro Febbo.

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