Iscriviti OnLine
 

Pescara, 17/06/2026
Visitatore n. 755.036



Data: 24/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
LA TRUFFA DELLA SANITA' IN ABRUZZO - Di Pietro: uno dei nostri alla guida della Regione. L'Italia dei Valori punta alla presidenza. Costantini: con il Pd nessuna trattativa

Rifondazione: il Pd non è in grado di dire nomi. Lo strappo dei Verdi «Meglio votare a primavera 2009»

PESCARA Un dipietrista candidato presidente alla Regione. E' l'ipotesi del leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro che pungola il centrosinistra, in particolare il Pd, non a organizzare tavoli e trattative, ma a «cambiare la classe dirigente». «L'Italia dei Valori dal suo presidente, cioé io, fino all'ultimo degli iscritti», sottolinea Di Pietro, «farà il suo dovere per l'Abruzzo ed è pronta a candidarsi per assumere la responsabilità del cambiamento nella regione». «Chi di noi lo farà e come lo farà», dice Di Pietro, «lo verificheremo in queste settimane, ma con un'accortezza, non ci siederemo al tavolo delle trattative».
Per l'Italia dei Valori in questo contesto di crisi della Regione la parola «trattative» è da abolire.
«Perché», riprende Di Pietro, «non c'é più nulla da trattare, c'é solo da cambiare la classe dirigente del nostro Abruzzo trasversalmente intesa, da destra a sinistra». «Dal nostro punto di vista», aggiunge Carlo Costantini, deputato dell'Idv «c'è molto poco da trattare c'è solo da cambiare, ad iniziare dalle persone». Costantini boccia anche le primarie per la scelta dei candidati.
Di Pietro puntualizzerà la sua proposta domani pomeriggio a Pescara durante una manifestazione dell'Italia dei Valori e un suo comizio che si terrà a piazza Salotto.
«Il Pd non è nelle condizioni di avanzare alcuna candidatura alla presidenza della Regione», dice il segretario di Rifondazione, Marco Gelmini, «noi per la presidenza avanzeremo una rosa di nomi. Al Pd e al centro destra chiediamo due cose: che si vada al voto subito, a novembre e nelle liste non deve esserci nessun personaggio coinvolto in procedimenti giudiziari».
I comunisti italiani chiedono una sola condizione: «La questione morale per noi dovrà essere il criterio dirimente»
sottolinea Antonio Macera. «Noi Verdi non chiediamo di andare al voto subito», fa presente inoltre Walter Caporale, capogruppo dei Verdi, «perchè si danneggia la Regione. Per noi la data migliore è primavera». Alle proposte il Pd risponderà sabato. Una giornata che il segretario regionale, Luciano D'Alfonso prevede sia «molto importante» per le candidature in vista delle prossime elezioni regionali in Abruzzo.
L'assemblea regionale del Pd si terrà sabato 26 luglio, all'Hotel Villa Immacolata di Pescara.
A proporre le elezioni primarie per coinvolgere i cittadini nelle scelte dei candidati e «ricomporre» la coalizione di centrosinistra, è la consigliere regionale Maria Rosaria La Morgia, capogruppo dell'Unione che «L'unica strada da seguire».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it