SULMONA. «Ottaviano, come stai?». «Cominci male. Fammi una domanda di riserva». Lo scambio di battute dà inizio alla visita di Giuliano Cazzola nella cella numero 6 del supercarcere di Sulmona dove da dodici giorni è rinchiuso Del Turco. Insieme all'economista e deputato Pdl c'è la parlamentare Lella Golfo, presidente della fondazione Marisa Bellisario. I due prendono posto sugli sgabelli, Del Turco si mette a sedere sul letto. Sorride e mostra l'ultimo libro che sta leggendo: Firmino di Sam Savage. «Racconta di un topo che divora libri», interviene Del Turco, «è divertente». L'incontro con i due deputati, fatto soprattutto di ricordi, va avanti per quasi un'ora.
Si parla anche di politica. Giuliano Cazzola e Del Turco si conoscono da 42 anni, da quando entrambi erano al vertice della Cgil. Il parlamentare si dice convinto dell'innocenza dell'ex presidente della Regione (l'ha paragonato al caso Tortora) e spiega a Del Turco le azioni che sta portando avanti. La più importante riguarda l'interrogazione presentata giovedì al ministro della Giustizia Angelino Alfano. Cazzola consegna a Del Turco una busta bianca. Dentro ci sono lettere bipartisan scritte dal ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta e dai parlamentari Livia Turco, Pierluigi Bersani e Margherita Boniver. Così si parla di solidarietà e di quella poca arrivata dagli esponenti di centrosinistra. Interviene Lella Golfo, anche lei amica di Del Turco da lunga data. «Ottaviano, l'hai capito o no che la corrente socialista buona sta dalla nostra parte?». Del Turco torna a sorridere. La visita si conclude con un abbraccio. «Ci siamo un po' commossi», racconta Lella Golfo all'uscita dal supercarcere. E aggiunge: «Del Turco si è informato sul lavoro delle commissioni». Interviene Cazzola. «L'abbiamo trovato sereno, con la sua immancabile ironia», sottolinea il vicepresidente della Commissione lavoro alla Camera, «anche se si trova in una condizione non particolarmente felice. Abbiamo ricordato i vecchi tempi. Gli ho spiegato dell'interrogazione al ministro, dei passi fatti senza cercare di danneggiarlo, ma gli ho anche detto che spero che il suo caso si risolva prima, prima che la vicenda possa finire nel dimenticatoio. Non c'è alcuna logica che giustifica la detenzione in carcere fino a metà agosto». Fuori dal carcere Cazzola e Golfo incontrano la "collega parlamentare" Paola Pelino (Pdl). «Volevo salutarli», evidenzia la Pelino, che è segretario della Commissione lavoro, «nei prossimi giorni anch'io farò visita a Del Turco». Sulla vicenda "Sanitopoli" la Pelino aggiunge: «Sono una garantista. La magistratura faccia in fretta il proprio lavoro». Oggi a Sulmona sono previste la visite della compagna di Del Turco, Cristina, del figlio Guido e del sindaco di Collelongo, Angelo Salucci.