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Pescara, 17/06/2026
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Data: 26/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
LA TRUFFA DELLA SANITA' IN ABRUZZO - Deficit, bloccati 86 milioni alle cliniche. Orlando: dai controlli sulle fatture spunta un tesoretto, i soldi torneranno alle Asl

I fondi trovati dalla Commissione ispettiva regionale

PESCARA. «Dai controlli delle commissioni ispettive è emersa una cifra di 86 milioni di euro, somme non dovute a cliniche e strutture sanitarie private. Le Asl potranno reiscrivere in bilancio questi soldi, in modo da ridurre i debiti, in attesa che a settembre arrivi il commissario».
Angelo Orlando, presidente della commissione bilancio della Regione replica con cifre e nuovi dati, al centrodestra che lo accusa di aver fatto passare in Consiglio una manovra di bilancio molto più pesante di quella che era stata concordata.
Orlando, del gruppo di Rifondazione, prima di puntualizzare sulle cifre rivela un dato sui conti e debiti della sanità. «Dai verbali delle commissioni ispettive», osserva Orlando, «che hanno spulciato migliaia di fatture presentate da cliniche, laboratori e strutture sanitarie private per gli anni 2005-2007, sono emersi 86 milioni di euro che secondo la commissione non sono dovuti». Su questo il centrodestra, sottolinea Orlando, non ha detto nulla ma «avrebbe presentato una richiesta, gravissima». «Alcuni consiglieri», racconta, «hanno insistito per l'abolizione dell'articolo 1 della manovra che consentiva alle Asl di recuperare e riscrivere nei bilanci queste somme».
Per Orlando l'obiettivo della manovra di bilancio approvata dal Consiglio era rispettare «le decisioni che la Regione aveva garantito al tavolo di monitoraggio del governo. Ossia ridare liquidità alle Asl per pagare i fornitori. La manovra è passata da 118 milioni a 362 proprio per recuperare una massa finanziaria e ripristinare la cassa. In altri versi si tratta di fondi che saranno utilizzati per pagare cose già deliberate e non soldi da impegnare in altre spese».
Altro passaggio delicato dell'intricata storia del bilancio regionale e delle somme da recuperare per la sanità è l'arrivo del commissario di governo inviato dal ministro Maurizio Sacconi che a settembre prenderà in mano i bilanci e valuterà se mettere nuove tasse. Questa ipotesi dovrebbe essere scongiurata con un prestito del governo che sarà restituito dalla Regione in trenta anni. «Quando arriverà il commissario andrà a vedere i conti e li valuterà analiticamente», dice Orlando, «verificherà anche in quali modi si recuperano le somme non dovute alle cliniche. Se le Asl avranno reiscritto nei bilanci quei soldi in modo da ridurre il livello di indebitamento, potremo essere più credibili nel chiedere la dilazione del pagamento ed evitare nuove tasse».
Il presidente della commissione bilancio, replica al centrodestra anche sul fatto che nessun funzionario della Regione abbia posto una firma sulla manovra. «In commissione», ricorda Angelo Orlando, «mi sono fatto spedire dall'assessore al bilancio una dichiarazione da direttore del settore bilancio. Una dichiarazione che affermava che quelli portati in aula erano atti urgenti e indifferibili. Una dichiarazione chiesta e ottenuta su richiesta del centrodestra. Un documento messo agli atti nel verbale del 22 luglio».

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