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Data: 26/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Chieti vuole Paolini. La proposta della lista congressuale provinciale di Forza Italia

A Fossacesia si scalda Di Giuseppantonio

LANCIANO. Riunioni su riunioni, voci che si rincorrono sui nomi dei possibili candidati alle elezioni regionali. Sindaci che cercano di capire, nel "gioco" delle candidature, quale ruolo copriranno: se gregari o capitani. Fra di loro c'è Filippo Paolini (Fi-Pdl), che fino a qualche giorno fa, alle dimissioni da sindaco di Lanciano per candidarsi alle regionali non pensava proprio. «In dieci giorni, dall'arresto di Del Turco, è cambiato tutto», ora riflette. Se Paolini si candidasse, la città andrebbe al voto con tre anni di anticipo e con parecchi appuntamenti amministrativi in sospeso, come il Prg.
Paolini appare adesso convinto: «Le Regionali erano lontane, il 2010, e su un'eventuale mia candidatura, non sarebbero pesate le dimissioni da primo cittadino perché arrivavano alla fine del secondo mandato. Ora lo scenario è diverso».
Di diverso c'è che la candidatura di Paolini alla presidenza della Regione la propone la lista congressuale di Forza Italia della provincia di Chieti - formata da amministratori, dirigenti e associazioni locali - e che per candidarsi, secondo la legge anc ora in vigore, deve dimettersi entro lunedì alle 14. «Sono onorato della scelta dei miei colleghi», commenta il sindaco, «sono in verità combattuto perché in città ho ancora dei nodi importanti da sciogliere, primo tra tutti, l'approvazione del Prg».
Da sette anni Paolini cerca di varare il Prg, atteso in città da 20 anni. Lasciarlo incompiuto sarebbe una sorta di sconfitta politica. «Se il partito farà il mio nome sono pronto», lui aggiunge, «rassegnerò le dimissioni ma utilizzerò i 20 giorni di tempo perché diventino effettive per riflettere. La scelta non sarà guidata da ambizioni politiche».
Idee chiare, invece, in casa Udc, dove è stata decisa la candidatura alla presidenza della Provincia - elezioni previste nel maggio 2009 - di Enrico Di Giuseppantonio. Il sindaco di Fossacesia non ha problemi di dimissioni perché a maggio scadrà il suo secondo mandato e le elezioni provinciali diventano per lui un trampolino di lancio, oltre che un passaggio obbligato, per continuare l'ascesa politica. «Il partito, all'unanimità, ha deciso di candidare alla presidenza della Provincia Enrico Di Giuseppantonio», afferma il segretario provinciale dell'Udc, Antonio Prospero, «c'è anche il benestare di Pier Ferdinando Casini».
A strizzare l'occhio all'Udc non c'è solo il centrodestra, ma anche il centrosinistra, alle prese con il rinnovamento della classe dirigente, che vede in Di Giuseppantonio, uomo di centro, un possibile alleato. «Gli accordi si fanno sulla base dei programmi», taglia corto il segretario provinciale, «ora è prematuro. Ci sono anche le elezioni regionali e l'Udc deve essere pronta a schierare i suoi uomini migliori».

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