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Data: 26/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Chiodi non cambia idea. Si dimette e si candida, è la risposta al Pdl

La lettera è pronta, il primo cittadino ha 20 giorni per ripensarci

TERAMO. Il Pdl gli taglia le gambe, Chiodi risponde. Non a parole ma nei fatti. Quando, durante la riunione di giunta di ieri mattina, l'assessore alle finanze Carmine Tancredi, suo fraterno amico, gli ha passato la copia del Centro con l'altolà dei consiglieri regionali del Pdl alla candidatura di amministratori alla Regione, il sindaco Gianni Chiodi si è chiuso nel silenzio. Quel messaggio è indirizzato proprio a lui, in procinto di lasciare l'incarico per la corsa alla presindenza della giunta regionale. La risposta di Chiodi è arrivata nei fatti: la lettera di dimissioni è pronta.
Il sindaco ha preparato una bozza, che ritoccherà domani, e lunedì presenterà la versione definitiva all'ufficio protocollo per renderla efficace.
Una copia della lettera sarà consegnata al presidente del consiglio Paolo Albi, poi la missiva verrà notificata a tutti i consiglieri. Martedì Chiodi non si presenterà in aula per la seduta consiliare già programmata.
Al suo posto ci sarà il vicesindaco Berardo Rabbuffo (An), che guiderà l'amministrazione per i successivi venti giorni. Entro questo termine, come stabilisce la legge elettorale, il sindaco potrà comunque ripensarci, cioè ha un paracadute per ritirare le dimissioni in modo che non diventino irrevocabili e facciano scattare il commissariamento del Comune. Chiodi, ieri mattina, ha insistito molto con i suoi assessori sul fatto che la presentazione della lettera con cui lunedì annuncerà di lasciare l'incarico è «un passaggio tecnico».
Il primo cittadino ha spiegato che questo atto è necessario per giocarsi fino in fondo la possibilità di correre per la presidenza della Regione.
Sull'uscita dei consiglieri regionali contro la candidatura dei sindaci ci sarà un chiarimento nella direzione regionale di Forza Italia convocata per oggi. A sollecitarlo sarà il senatore Paolo Tancredi, segretario provinciale teramano del partito e deciso sostenitore di Chiodi nella rincorsa alla candidatura. Il primo cittadino teramano, che ha sempre espresso giudizi negativi molto pesanti sulla legge anti-sindaci, non è preoccupato neppure dalla posizione di An.
Alla riunione di giovedì sera nella sede di Forza Italia, durante la quale è stato dato il via libera definitivo alla candidatura di Chiodi, ha partecipato un solo consigliere comunale del partito, Giacono Agostinelli, che tra l'altro è da tempo ai ferri corti con i suoi dirigenti locali. An ha già chiarito la sua posizione, per cui ha ritenuto di non doverla ripetere nel corso dell'incontro. Il partito sostiene il proprio coordinatore regionale Fabrizio Di Stefano, anche lui in corsa per la presidenza della Regione, ma considera Chiodi un candidato molto autorevole. Per il sindaco di Teramo stanno per iniziare tre settimane di fuoco. Quelle decisive per il suo futuro politico.

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