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Data: 27/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
No in pensione a 62 anni. Sacconi bocciato dalla Cgil. Il ministro del Welfare sostiene che si tratta soltanto di un'ipotesi contenuta nel Libro Verde

ROMA. Sonora bocciatura da parte della Cgil alla possibilità di innalzare l'età pensionabile al di sopra dei 62 anni. La valutazione contenuta nel Libro Verde sul Welfare presentato l'altro ieri dal ministro Maurizio Sacconi ha subito aperto il fronte dei «no». Altrettanto presto, il responsabile del ministero di via Veneto è tornato sul tema, precisando che «solo a valle di questo testo condiviso il governo disegnerà il suo concreto programma di legislatura». Per cui, dice Sacconi facendo esplicito riferimento alla questione, «adesso sono rinviati temi, come l'età di pensione, che nel Libro Verde - dice - sono solo accennati e in forma dubitativa».
Una misura che, tuttavia, per il segretario confederale della Cgil, Morena Piccinini, è «iniqua e inutile anche dal punto di vista del bilancio della previdenza». Più in generale, il Libro Verde, dice, «è molto più profondo e distruttivo di ciò che a prima vista è stato tradotto solo come intenzione di innalzare ulteriormente l'età pensionabile. E' - sostiene - la proposta di smantellare dalle radici le ragioni stesse di un welfare della solidarietà». Diversa la posizione della Cisl, che parla di «polemiche strumentali» su un tema «spinoso» come quello delle pensioni, mentre ribadisce la propria disponibilità a discutere sul progetto relativo al nuovo modello sociale. Mentre la Uil, nelle parole del segretario generale, Luigi Angeletti, non ne vuol sentire parlare, «neanche in luglio o in agosto», di un'ipotesi che resterà tale «per anni». Lo stesso ministro, «la affronta come possibilità fra 5-6 anni», aggiunge il numero uno della Uil, sottolineando di avere «cose più importanti da affrontare».
La «precisazione del ministro Sacconi - sostiene la segreteria della Cisl - è più che mai opportuna per evitare le consuete polemiche strumentali, spesso alimentate da certa stampa, sul tema spinoso delle pensioni». Anzi, per il sindacato di via Po, «le proposte del Libro Verde sul welfare possono diventare una occasione di riflessione e di dialogo costruttivo e responsabile tra governo, opposizione forze sociali». A questo clima «collaborativo e di unità, la Cisl è disponibile a dare il suo contributo propositivo». Per l'ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano: «Siamo al solito vizio: anzichè preoccuparsi di applicare le buone norme esistenti volute dal governo Prodi si pensa già al dopo senza preoccuparsi di vedere gli effetti anche di carattere finanziario che queste stesse norme produrranno».

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