«Manca uno studio preciso sui costi»
PESCARA. Si riaccendono le polemiche sul progetto della filovia che collegherà Pescara con Montesilvano. Un gruppo di lavoro, costituito in Comune nei giorni scorsi, sta esaminando tutti i documenti relativi all'appalto da 31 milioni di euro. Dalle prime verifiche, è emerso un dato clamoroso: non esisterebbe uno studio su costi e ricavi del nuovo servizio di trasporto pubblico.
Questo atto è considerato fondamentale per poter stabilire se l'operazione è vantaggiosa e se le spese per il collegamento del mezzo pubblico ecologico, che attraverserà la strada parco, verranno coperte. Il rimborso, in caso di perdite, sarà a carico del Comune. Questo fatto ha ridato voce ai cittadini che si oppongono al progetto. Alcuni consiglieri dell'opposizione di Montesilvano hanno già espresso grosse perplessità sul percorso scelto per la filovia. Intanto, l'appalto resta fermo. A più di un anno dalla firma della convenzione tra la Gtm e la società Balfour Beatty rail, i lavori non sono ancora partiti. Ma vediamo cosa accade.
TASK-FORCE IN COMUNE. Nonostante lo stretto riserbo dell'ente, è trapelata lo stesso la notizia del gruppo di lavoro che si sta occupando della filovia. Ieri è stata confermata anche da Mario Sorgentone, presidente dell'Associazione strada parco e consigliere. Fanno parte del gruppo di lavoro il sindaco, Luciano D'Alfonso, l'assessore al traffico, Antonio Blasioli, Sorgentone, il direttore generale, Antonio Dandolo, il segretario generale, Vincenzo Montillo e alcuni legali.
I CONTROLLI. Il gruppo di lavoro sta esaminando tutta la documentazione. Un'enorme pila di carte accumulate dal lontano 1992, da quando cioè venne firmato il primo atto per dare il via all'iter della filovia. Tra gli atti, mancherebbe la Valutazione di impatto ambientale, non obbligatoria e lo studio su costi e ricavi.
OTTOCENTO UTENTI L'ORA. In compenso, la Gtm difende i suoi calcoli. Sostiene che il filobus avrà un bacino d'utenza pari a 800 passeggeri l'ora. «E' un dato esagerato» commenta Sorgentone «se così fosse, ogni giorno dovrebbero salire sui mezzi 12mila cittadini». «E' un calcolo realistico» ribatte Pierdomenico Fabiani, dirigente della Gtm «basti pensare che adesso su ogni bus delle linee 2 e 38, che collegano Pescara con Montesilvano, salgono almeno cento persone nelle ore di punta. Se si fa il calcolo su 12 corse l'ora, si arriva al risultato di 1.200 passeggeri».