TERAMO. Due significativi passi avanti nel sistema della viabilità provinciale. Ieri è stato aperto al traffico il nuovo viadotto dell'A24 nel tratto fra Teramo e Val Vomano. Praticamente adesso per rendere completo il raddoppio del tratto autostradale non resta che l'apertura della seconda galleria di Carestia. Ma è stata una giornata importante anche per il tratto finale della Teramo-mare.
Sono iniziati i lavori per la rotatoria allo svincolo di Mosciano, quello dove quotidianamente si creano lunghe file di automezzi, peraltro in un tratto in salita e in curva, per chi deve immettersi sulla statale 80. La rotonda alla francese, sebbene sia lontana dall'essere ultimata, in realtà è funzionante grazie alla sistemazione della segnaletica mobile, per cui gli effetti positivi si percepiscono già. Ieri non ci sono state file, ma la seconda prova del fuoco ci sarà oggi, quando dovrà sopportare la notevole mole di traffico verso il mare.
«Indubbiamente sono due passi avanti importanti per la viabilità provinciale», commenta Giulio Sottanelli, vicepresidente della Provincia, «la rotonda è già in funzione con la segnaletica provvisoria. Già smista il traffico, in modo da eliminare le file di auto che si creavano allo svincolo, soprattutto in direzione Giulianova. Ci sono stati problemi per lo spostamento dei sottoservizi, Enel, Telecom e acquedotto, ma adesso è tutto risolto». La rotonda la sta realizzando l'Anas - come ha fatto per tutti i tre lotti della Teramo-mare - con l'ausilio della Provincia.
Sottanelli sottolinea anche l'importanza dell'apertura del viadotto Sant'Antonio, sull'A24, ad opera di Strada dei parchi. Ritiene che «sicuramente contribuirà a smaltire le file che si creano in quel tratto del collegamento fra Roma, L'Aquila e la costa adriatica, soprattutto in questo periodo estivo, in cui andiamo incontro al grande esodo. Certamente l'opera sarà completa con l'apertura del raddoppio della galleria di Carestia». L'altroieri sera il tratto dell'A24 è stato chiuso al traffico per la sistemazione della segnaletica e da ieri mattina, dunque, è stato aperto il ponte gemello a quello che collega la galleria di Carestia a quella di Collurania. Da vent'anni il traffico si svolgeva a doppio senso su un solo viadotto, non senza rischi per le auto, tanto che è avvenuto più di un incidente mortale nel corso degli anni. Da ieri, invece, il traffico in direzione L'Aquila-Teramo passa sul nuovo ponte, lungo 4 chilometri e 300 metri. Per entrare sul nuovo viadotto è stata realizzata una bretella: infatti la galleria collegata al nuovo ponte non è ancora pronta. La gemella della galleria di Carestia per imprevisti nei lavori di scavo - qualche mese fa si sono verificati crolli che solo per miracolo non hanno causato un grave incidente sul lavoro - sarà pronta non prima di un anno. Bisognerà nel frattempo accontentarsi dell'apertura del viadotto.