I primi nomi per la composizione delle liste regionali di centrodestra e centrosinistra. In aspettativa anche alcuni dirigenti pubblici Puntano a tornare gli uscenti D'Amico e Pisegna Orlando
PESCARA. Si allunga la lista dei sindaci, degli assessori, degli amministratori di aziende regionali che si stanno dimettendo in queste ore per candidarsi alle prossime regionali. E ci sono anche funzionari regionali che si messi in aspettativa non retribuita per presentarsi al voto. Dopo quelle già protocollate del sindaco di Celano Filippo Piccone (Pdl), arrivano oggi le dimissioni già annunciate del sindaco di Teramo Gianni Chiodi (Pdl). Oggi si dimette anche l'assessore all'Urbanistica alla Provincia dell'Aquila Celso Cioni, che lascia la giunta di centrosinistra per candidarsi nel centrodestra (Cioni è segretario regionale della Dc di Pizza). Resta invece in provincia la presidente Stefania Pezzopane (Pd), che ha sciolto la riserva dopo giorni di incertezza sul suo futuro politico.
Ad Avezzano dovrebbe dimettersi l'assessore al Comune Emilio Iampieri (An). Per la componente di An, in corsa ci sarebbero anche Armando Floris, figlio del sindaco e dirigente del partito, il consigliere Alfredo Iacone e l'ex sindaco di Ovindoli, Simone Angelosante. Per la componente di Forza Italia dovrebbe candidarsiLuigi Ciaccia, presidente dell'Aciam, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti nella Marsica. Sarà probabilmente rincandidata Daniela Stati, attuale vice presidente del consiglio regionale.
Per il centrosinistra si stanno scaldando i consiglieri comunali di Avezzano Giuseppe Di Pangrazio e Roberto Verdecchia, e il presidente del Cam, la società di gestione dell'acquedotto, Gianfranco Tedeschi. Tra gli uscenti puntano alla ricandidatura l'assessore regionale Giovanni D'Amico e il vice presidente del consiglio regionale, Nicola Pisegna Orlando.
Ieri è stata una serata intensa per Claudio Ruffini, sindaco di Giulianova, anche lui verso le dimissioni. «Ma la decisione definitiva la prenderò domani pomeriggio (oggi, ndr) dopo aver incontrato altre persone», dice alle 21 di ieri, dopo una riunione nel locale Blu Sky dove c'erano tutti gli esponenti locali del Pd, compreso l'assessore regionale Marco Verticelli.
L'assemblea ha dato un chiarissimo via libera alla candidatura, come consigliere regionale, di Ruffini. «Anche perché così potrà difendere la sanità giuliese», è stato il pensiero comune. Perché a Giulianova l'ospedale civile, negli ultimi due mesi, ha perso pezzi: primo fra tutti il reparto di Ginecologia, chiuso per sempre per i tagli alle spese della sanità. Così il sindaco della città dove non nascono più bambini si appresta a fare il salto. Ma l'assemblea, in coro, ha intimato al consiglio regionale di annullare la norma anti-sindaco. «Di farlo come ultimo atto doveroso contro una legge illogica», dice Ruffini
È lo stesso mandato che ha dato ai consiglieri regionali l'assemblea Pd di sabato a Villa Immacolata. Ma i tempi sono strettissimi e ci sono molte resistenze. L'Italia dei Valori ha già detto no (vedi box di lato). No anche da Alleanza Nazionale. (cr.re)