Il processo anticipato Ma gli avvocati possono presentare opposizione
PESCARA. Il processo anticipato potrebbe tenersi nella prima settimana di settembre. Si fanno già due date: il 6 o il 13. Ma sarà il gip Maria Michela Di Fine a decidere. Un pezzo di dibattimento blindato, in attesa del processo vero. È questo l'incidente probatorio chiesto dai pm di Sanitopoli.
Per Del Turco, intanto, è «accertata la sospensione a decorrere dal 12 luglio 2008 (giorno del deposito dell'ordinanza) a seguito dell'applicazione «della misura cautelare in carcere». Lo stabilisce il decreto del 18 luglio del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il decreto stabilisce: «In caso di revoca del provvedimento giudiziario la sospensione cessa a decorrere dalla data del provvedimento di revoca».
Enzo Angelini, il grande accusatore, risponderà in aula alle domande del gip, dei pm e degli avvocati difensori delle persone che ha fatto arrestare con le sue dichiarazioni. Nella stessa aula, ma la loro presenza non è obbligatoria, le persone contro le quali ha puntato il dito: Ottaviano Del Turco, Lamberto Quarta, Giancarlo Masciarelli, Vito Domenici, Camillo Cesarone, Antonio Boschetti, Gianluca Zelli, Luigi Conga, Bernardo Mazzocca, Angelo Bucciarelli e Francesco Di Stanislao.
L'assunzione anticipata di prove da utilizzare nel procedimento, che dev'essere disposta dal gip, è disciplinata dall'articolo 392 del codice di procedura penale. «Nel corso delle indagini preliminari il pm e la persona sottoposta alle indagini possono chiedere al giudice che si proceda con incidente probatorio» per una serie di casi, tra cui l'assunzione di testimonianze quando c'è il rischio che la persona da interrogare sia sottoposta a violenza, minaccia, offerta o promessa di denaro affinché non deponga o deponga il falso». Quello che riguarda in maniera specifica Angelini è quello previsto alla lettera c), «esame della persona sottoposta alle indagini su fatti concernenti la responsabilità di altri». Dopo la notifica alle parti, gli avvocati degli indagati hanno due giorni di tempo per presentare deduzioni sull'ammissibilità e sulla fondatezza della richiesta, depositare cose, produrre documenti nonché indicare altri fatti che debbano costituire oggetto della prova e altre persone interessate. Possono anche indicare altri quesiti da porre alla persona che dev'essere sottoposta all'interrogatorio. Scaduto il termine per le osservazioni, il gip si pronuncia, con ordinanza, sull'accoglimento, l'inammissibilità o il rigetto dell'istanza. Tra l'accoglimento e la data dell'udienza non possono passare più di dieci giorni. Il giudice per le indagini preliminari individua anche l'oggetto della prova e le persone interessate. È il gip a presiedere l'udienza, presenti i pm, la persona da interrogare, il suo difensore e gli avvocati degli altri indagati che li rappresenteranno, con possibilità di rivolgere domande alla persona sotto esame. Gli altri indagati possono partecipare all'udienza ma non sono obbligati a farlo. Non possono fare domande direttamente ad Angelini ma se vogliono possono rendere dichiarazioni spontanee. Già definito l'elenco degli argomenti sui quali verterà l'ottavo interrogatorio di Angelini: rapporti con gli indagati, promesse di soldi e modalità di consegna, cartolarizzazioni, rapporti con Regione e Asl, sponsorizzazione Humangest da 21 milioni e problemi di Villa Pini. Altri quesiti possono essere autorizzati su richiesta degli avvocati. Ciascuno dei legali, peraltro, può fare opposizione alla richiesta di incidente probatorio. Angelini, attraverso il suo legale di fiducia, Sabatino Ciprietti, ha già fatto sapere che non si opporrà all'esame.