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Pescara, 17/06/2026
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Data: 30/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Rottura con il Pd se candida gli indagati» Acerbo (Prc): «Con Di Pietro c'è dialogo ma nessuna intesa elettorale»

PESCARA. Veti, osservazioni critiche, accuse dirompenti. Maurizio Acerbo, esponente di Rifondazione, racconta che non farà sconti a nessuno e parte all'attacco di tutti. Salva in parte l'Italia dei Valori, ma taglia corto, «In questo momento non abbiamo accordi con nessuno».
Sul Pd è sferzante. «Non ne azzecca una. Nel Pd sono stati sistematicamente premiati i più spregiudicati», osserva Acerbo, «ora però nelle liste devono esserci personalità al di sopra di ogni sospetto. E' fondamentale che si faccia pulizia. Voglio, però dire, che non è vero che manderemo in crisi le amministrazioni dove governiamo assieme. Con il Pd si rompe dove riteniamo che sia necessario». Ma non basta. «Il programma sarà la base di partenza», fa sapere Acerbo, «è evidente, come avevamo denunciato, che in Abruzzo è aperta una gigantesca questione morale che è trasversale ai partiti di centrodestra e centrosinistra. L'arresto di Del Turco ha un poco eclissato questo stato di cose, ma in Abruzzo è necessaria una svolta radicale altrimenti ci presenteremo alle urne in modo autonomo». Anche con l'Italia dei Valori i rapporti non sono così idilliaci, malgrado l'amicizia tra Acerbo e l'onorevole dipietrista, Carlo Costantini. «Non c'è una intesa», puntualizza Acerbo che ricorda di parlare a titolo personale, «con l'Italia dei Valori è aperto un dialogo, ma in Abruzzo i dipietristi si sono mossi molto meno di Rifondazione sia nel denunciare i misfatti che come battaglie politiche. Non ho capito ancora se l'Idv intende solo raccogliere consensi presentandosi da sola o punta a cambiare le cose».
Contro il centrodestra Acerbo lancia accuse trancianti. «Nello scandalo sanità sono dentro dalla testa ai piedi, per questo ci sembra paradossale che chi ha creato la truffa delle cartolarizzazioni possa essere beneficiato dall'inchiesta. Tutto è nato con la giunta di centrodestra dell'ex presidente Pace. Noi stiamo lavorando per un cambiamento netto delle classi dirigenti». Infine Maurizio Acerbo è soddisfatto per l'elezione alla segreteria di Rifondazione dell'ex ministro Paolo Ferrero. Acerbo è stato il primo firmatario della mozione a suo favore. «Sono soddisfatto, è stato un congresso difficile anche per i rapporti che mi legano a Nichi Ventola. Ho cercato di giocare un ruolo anche nel senso di una ricomposizione unitaria, che spero si realizzi. Bisogna avere rispetto per le posizioni diverse, è una brutta tradizione della sinistra che quando si va in minoranza ci si divida»

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