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Pescara, 17/06/2026
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Data: 30/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Comune, grandi opere a costo zero. Fondi Por (9,5 milioni) e Anas (5) per ponti e viabilità

PESCARA. Immaginate l'asse attrezzato che collega l'autostrada a Pescara come se fosse un lungo braccio proteso verso il mare. Gli mancano solo le dita, i collegamenti con i punti nevralgici e produttivi della città. «Noi stiamo plasmando queste dita», spiega il sindaco Luciano D'Alfonso, illustrando le tre grandi opere, «e lo facciamo a costo zero per il Comune».
Il Ponte nuovo sul fiume Pescara, il completamento del raddoppio del ponte Villa Fabio e della rotatoria di connessione alla strada Pendolo; infine, la viabilità di connessione ai parcheggi di Pescara sud attraverso la riqualificazione urbana di via Pantini e la realizzazione di una rotatoria.
«Qui non parliamo di progetti sulla carta», precisa Luciano D'Alfonso, «ma di tre importanti opere strategiche già progettate e finanziate. Dirò di più: il nostro Comune non tirerà fuori una lira. I 9 milioni e mezzo di euro arrivano da Anas, 5 milioni e rotti, e Regione, altri quattro. Mi fa molto piacere che queste grandi opere siano tutte a carico di altri».
Sembra quasi di vederlo questo "braccio proteso verso il mare": attende solo un "chirurgo" che ricucia e colleghi i tessuti produttivi della città al principale asse viario dell'area metropolitana.
D'Alfonso, con linguaggio forbito, va subito al sodo: «Durante la mia esperienza amministrativa ho visto uffici pubblici carichi di carte con progetti mai partiti. Noi preferiamo rendere concrete le parole che pronunciamo. A settembre partirà la gara d'appalto e dal momento della scelta del contraente, entro i successivi 400 giorni, le opere saranno completate».
Il Ponte nuovo sul Pescara sarà alto 48 metri e diventerà un punto di riferimento anche estetico della città. Attraverso pannelli solari il ponte verrà illuminato con effetti scenografici particolarmente suggestivi. Peraltro, come è stato spiegato dal dirigente del settore lavori pubblici del comune Pierpaolo Pescara, attraverso la luce del sole si riusciranno a produrre 18 chilowatt di energia. Sarà possibile quindi rivenderne una parte».
D'Alfonso punta molto sulla progettualità, intesa soprattutto come capacità di concretizzare le idee. «Sapete quante regioni e città sono affogate di soldi, ma non sono in grado di realizzare nulla?», stuzzica il primo cittadino di Pescara. «Mi riferisco alla Calabria, alla Basilicata, al Molise e a tante città. Noi rispondiamo con i fatti. A ogni idea devono seguire fase programmatica e copertura finanziaria. Solo così un progetto sulla carta può diventare un atto concreto. Quando sono diventato sindaco ho detto ai miei collaboratori che bisognava espletare un'attività che fosse compresa dai cittadini. Vanno realizzate le cose in corrispondenza delle loro aspettative. La parola d'ordine è: aumentare la qualità dei servizi. I parcheggi, per esempio, serviranno un'area destinata a iniziative musicali, scolastiche e alla pineta d'Avalos».
Pescara e i suoi ponti come un ritornello. D'Alfonso si accomiata con la vena di un consumato battutista: «Cosa c'è sotto? Per ora l'acqua».

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