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Pescara, 17/06/2026
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Data: 30/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
E' morto il leader dei radicali abruzzesi. Luigi Del Gatto aveva 77 anni, tante battaglie a fianco di Marco Pannella

PESCARA. Si è spento lunedì all'eta di 77 anni Luigi Del Gatto, medico endocrinologo e leader storico dei radicali abruzzesi. Protagonista di numerose iniziative a fianco di Marco Pannella anche in campo antiproibizionista. Del Gatto aveva vissuto gli ultimi anni nella residenza per anziani di Spoltore. Luigi del Gatto, aveva il fascino della persona colta, libertaria, generosa. Aveva una fisionomia singolare: alto, viso affilato, magro, un passo veloce.
Di lui emergeva non solo il ricercatore e medico acclamato ma anche una persona d'azione, dotata di quella calma saggia e sensibile. Negli anni 50 andò a studiare negli Stati Uniti tornò nel decennio successivo con una moglie americana e la specializzazione da endocrinologo. Formò una grande famiglia allargata negli anni ebbe diverse compagne e cinque figli. Fece politica attraverso il Partito radicale, fu uno dei rifondatori del nuovo corso assieme al suo amico, Marco Pannella. La sua politica era fuori dai riflettori delle nomine, delle carriere. Solo nel 2000 fu candidato alla presidenza della Regione per la Lista Bonino e in precedenza tra il 1992 e il 1995 era stato consigliere regionale per i radicali. Nel 1995 fu promotore di una proposta di legge regionale per la liberalizzazione della canapa indiana, con l'obiettivo di ridurre il danno sociale e sanitario della droga. La sua vera passione era lo studio in bilico tra discipline mediche, la storia e la politica. Nel 2006 regalò 4 mila libri alla biblioteca di Penne. Assieme ai libri Del Gatto ha donato anche centinaia di periodici italiani e stranieri e migliaia di documenti scientifici, appunti filosofici e studi. Materiale che il Luigi Del Gatto, scrisse e raccolse durante il suo impegno politico e professionali tra il 1960 e 1980. In molti documenti emerge la storia politica di Del Gatto nella sua esperienza attiva nel partito Radicale: assai ampia è la documentazione sulle battaglie civili e sulle tematiche sociali. «C'è un particolare: i libri donati sono stati tutti letti, non sono stati relegati al triste ruolo di soprammobili tipico di tante raccolte dei nostri tempi. Lo rivelano le tracce dell'impegno umano, professionale e civile lasciati su questi testi», si legge nel rapporto tecnico della biblioteca. «Uomo di grande ottimismo, generosità e capacità», così Gianfranco Spadaccia, leader storico dei radicali italiani, lo ha ricordato. «Era un grande professionista, che con capacità e umanità seppe conquistare la fiducia dei pazienti e anche quella dei medici», ricorda Gianfranco Spadaccia. Una fusione di ruoli che si cristallizzò nel 1980, sul delicato tema della somministrazione di morfina ai tossicondipendenti. Del Gatto interpretò la normativa in maniera estensiva fece una dichiarazione pubblica mettendosi a disposizione di tutti i tossicodipendenti che necessitavano della prescrizione di morfina. Dopo due anni fu incriminato dalla procura e arrestato per due settimane. Fu processato e assolto quattro anni dopo. Le battaglie radicali costarono altri guai giudiziari a Del Gatto.

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