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Pescara, 30/04/2026
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Data: 31/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Il grande accusatore a passeggio per Chieti. Angelini e la moglie tornano in città dopo venti giorni vissuti da blindati

Lui col sorriso in volto Lei bionda ed elegante seguiti dall'autista

CHIETI. Il grande accusatore esce allo scoperto. Passeggia con la moglie su corso Marrucino a Chieti. Forse è la prima volta che accade negli ultimi trent'anni. Certamente non è mai accaduto negli ultimi venti giorni: i più difficili per Vincenzo Angelini e per la moglie, Annamaria Sollecito. All'ora di pranzo si sono visti per le vie del centro, sotto i portici del Corso.
Lei indossava un vestitino leggero, chiaro, scarpe a mezzo tacco, bionda e sorridente. Lui in abito vestito color carta da zucchero, testa alta e protesa in avanti, quasi a ignorare gli sguardi ammiccanti dei curiosi, anche lui con un sorriso soddisfatto come a suggellare un divertente scambio di battute con la consorte.
Era l'una e mezza quando sono passati davanti al caffè Vittoria, in mezzo alla strada, con incedere spedito ma dimostrativo. Quindi tra i commenti sottovoce di una città non popolatissima, ormai già avviata verso per le vie del pranzo, si sono diretti verso la macchina, un'Audi di colore scuro, con autista, che li aspettava in piazza Valignani. Sui sedili posteriori è salito prima lui. Poi con un gesto quasi protettivo la moglie ha chiuso la portiera, salendo infine sul sedile anteriore.
E' come se ieri il re delle cliniche private, che ha innescato un terremoto giudiziario e decapitato la giunta regionale, si fosse scrollato di dosso venti giorni vissuti da imprenditore blindato, nascosto prima a Francavilla, poi in una località rimasta segreta. Braccato da decine di giornalisti e telecamere, ma introvabile. Fino a ieri mattina, ventiquattr'ore dopo che il tribunale del riesame dell'Aquila, respingendo la richiesta di libertà per l'ex assessore regionale alla Sanità del centrodestra, Vito Domenici, ha dato ad Angelini la patente di attendibilità.
Dice la verità, è credibile, le sue accuse contro i politici finiti in carcere sono documentate con riscontri bancari: hanno sentenziato i giudici. E il grande accusatore, all'improvviso, è uscito allo scoperto. Si è mostrato in pubblico con il volto rilassato. Come nella fotografia che pubblichiamo in alto scattata alla festa della Tecnos, la società dell'ex presidente della Fira, Giancarlo Masciarelli, che quella sera di due anni fa invitò il ghota della sanità privata e della politica regionale. E molto diverso da quell'Angelini prostrato che, il 13 aprile scorso, esce dalla procura di Pescara, dopo sei ore di faccia a faccia con i pm nel primo di sette interrogatori che hanno cambiato la storia politica dell'Abruzzo.

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