MONTESILVANO - L'amministrazione di Montesilvano ha consegnato ufficialmente le aree della strada parco alla Gtm, deputata alla realizzazione della discussa filovia. Ma l'ok alla grande opera pubblica ha suscitato ancora una volta pareri discordi, come ai tempi di Gallerati, sostenitore della filovia, e di Cantagallo, fiero oppositore. «Adesso abbiamo posto la parola fine - spiega l'assessore all'Urbanistica Mimmo Di Giacomo - su questa vicenda, anche se è stata necessaria una leggera modifica al tracciato nell'ultimo tratto, dove i mezzi, a basso impatto ambientale, procederanno a motore». L'intervento prevede un'area di interscambio nelle immediate adiacenze del palacongressi ed altre strutture per favorire l'intermobilità (costo di queste ultime 330 mila euro, cofinanziato al 50% dalla Regione). La scelta del Comune di Montesilvano ha trovato plauso presso le segreterie provinciali di Cgil-Cisl-Uil: «Abbiamo accolto - scrivono - con estrema soddisfazione la decisione di Montesilvano, in quanto le organizzazioni sindacali dei trasporti sono state sempre favorevoli al miglioramento del trasporto pubblico nell'area metropolitana, unica alternativo a quello privato. Purtroppo la stessa coerenza e linearità nelle scelte non viene registrata dall'amministrazione di Pescara». Come dire: Montesilvano decide, Pescara tentenna. Osteggiare ulteriormente la filovia a Pescara, ribadiscono le segreterie confederali, equivale a peggiorare il danno economico a carico dei cittadini. Per il sindaco Cordoma l'apertura dei cantieri - e quindi l'inizio dei lavori da viale Abruzzo fino ai grandi alberghi, affidati alla ditta Balfour Beatty - è prevista per settembre. Ma non mancano voci contrarie di minoranza che criticano Cordoma: Chiulli Pd (una scelta monocratica la sua; l'opposizione mai interpellata), Maragno Mpl (indire un referendum sulla filovia), Odoardi Prc (la filovia non risolverà il problema-traffico).