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Data: 01/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Un commissario ma niente tasse». Oggi in giunta redistribuzione delle deleghe. A Verticelli le politiche Ue a Srour la protezione civile

Paolini: sul deficit della sanità la promessa del ministro Fitto

L'AQUILA. «Sono soddisfatto delle dichiarazioni del ministro Fitto e confermo il commissariamento della sanità da settembre. Non dubito che il Governo manterrà la parola data di non aumentare il carico fiscale agli abruzzesi». Questa la replica del presidente vicario della Regione Abruzzo, Enrico Paolini, alle dichiarazioni del ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto.
Reduce ieri da un incontro a Roma, Paolini ha riferito la volontà del governo nazionale di andare alle elezioni entro l'anno. «Assicuro anche», ha proseguito Paolini, «che il Consiglio dei ministri, alla ripresa autunnale, affronterà la questione del commissariamento e con la mia partecipazione calibrerà le funzioni del commissario, e sin da oggi garantisco che, in quella sede, farò valere le Ragioni dell'Abruzzo». Oggi, inoltre in giunta è annunciato un rimpasto di deleghe nell'esecutivo. Il presidente vicario "riequilibrerà" la distribuzione delle competenze, in gran parte sulle sue spalle per rendere più efficiente un esecutivo che deve portare avanti l'ordinaria amministrazione nel periodo che precede le elezioni anticipate. Infatti, sono concentrate nelle mani di Paolini le deleghe dell'ex presidente, Ottaviano Del Turco, e degli ex assessori Antonio Boschetti (attivita produttive) e Bernardo Mazzocca (sanità), raggiunti da ordini di custodia, e di Augusto Di Stanislao, assessore in quota all'Idv dimessosi dopo il terremoto giudiziario. E visto che da tempo il presidente vicario ha espresso ai suoi sei assessori la volontà di rimpasto, il quadro dei cambiamenti dovrebbe essere abbastanza delineato: Paolini gestirà sanità, cultura ed attività produttive, oltre naturalmente al turismo. In merito alla complessa tematica della sanità il presidente vicario, che sta mantenendo i rapporti con il governo ed i ministeri per evitare l'aumento delle tasse a causa del deficit sanitario, assegnerà all'assessore al Bilancio Giovanni D'Amico la delicata responsabilità del controllo ispettivo del settore. «Questo per avere una parte terza che controlla i conti», ha spiegato il presidente vicario. Le politiche comunitarie saranno cedute all'assessore all'agricoltura Marco Verticelli. «Ho chiesto agli assessori di farmi sapere in quale campo mi potevamo dare una mano», ha continuato Paolini, «tutto questo nello spirito della collegialità e dell'immediata efficienza». La protezione Civile, altra delega pesante soprattutto in piena stagione quando è alta l'allerta incendi, è destinata all'assessore ai lavori pubblici Mimmo Srour. La formazione gestita per un brevissimo periodo da Di Stanislao tornerà all'assessore all'urbanistica Fernando Fabbiani. Infine una curiosità: non si è saputo più nulla delle decisioni di Rifondazione comunista e dei Comunisti Italiani in merito alle dimissioni che i due assessori di riferimento, rispettivamente Betti Mura e Fabbiani, regolarmente presenti in Giunta, avevano rimesso nelle mani dei vertici di partito.

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