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Data: 01/08/2008
Testata giornalistica: Il Centro
In autunno arriva la «nuova Alitalia» È scontro sull'annuncio di Berlusconi

ROMA. In autunno arriverà «una nuova Alitalia» con «i conti in attivo». Ad annunciarlo ieri sera è stato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dopo le indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni sul futuro della compagnia di bandiera. Il governo intanto riferirà alle camere, venendo incontro alle richieste avanzate dall'opposizione. A renderlo noto è il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito. Ma le sue parole non bastano ad abbassare la tensione politica su questa delicata vicenda. «All'inizio dell'autunno riusciremo a raggiungere il risultato che vogliamo», chiarisce il premier in una intervista al Tg5, sottolineando che «l'alternativa agli esuberi» sarebbe «il fallimento della compagnia, quindi «ventimila persone che perdono il posto di lavoro». Per definire i tagli bisognerà «verificare con quante persone dovrà funzionare la nuova compagnia - spiega il Cavaliere - noi faremo del nostro meglio affinchè siano il meno possibile le persone che dovranno cercarsi un nuovo lavoro». Il premier conferma che chi perderà il posto sarà assistito «con gli strumenti dello Stato, come il prepensionamento». Per Alitalia, insomma, la soluzione è vicina, perchè «abbiamo la certezza di un piano industriale che tiene, ci sono i capitali, ci sono i soci e stiamo trattando con delle compagnie straniere», ha detto il premier, spiegando però di doversi «fermare quà perchè, essendo nella fase iniziale delle trattative, è meglio non rivelare» altri dettagli. In mattinata, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti aveva fatto sapere che «tutti i nomi» della cordata per il salvataggio del vettore italiano «saranno resi noti a settembre». In ogni caso, il governo, lunedì o più probabilmente martedì, fornirà al Parlamento «tutti i chiarimenti richiesti sulla vicenda Alitalia»: attraverso un'informativa urgente davanti alle commissioni congiunte Bilancio e Trasporti di Camera e Senato dei rappresentanti del ministero dell'Economia.
Attorno all'iniziativa del governo la maggioranza è compatta, e invita l'opposizione a lasciare cadere «critiche assurde», come fa il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, e ad aspettare di conoscere i dettagli del piano «prima di sollevare polveroni inutili». Il Pd «è senza pudorè, rincara la dose Daniele Capezzone, portavoce di Fi, ricordando che «Prodi e Padoa-Schioppa» erano pronti «a svendere Alitalia».

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