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Pescara, 30/04/2026
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04/08/2008
Il Centro
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Consiglieri, tagliati gli stipendi. Il 30 per cento in meno da gennaio, il Comune riduce le spese |
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PESCARA. Il Comune darà una sforbiciata agli stipendi dei consiglieri. Dal prossimo gennaio, per effetto della legge Finanziaria, gli esponenti di tutti i gruppi politici subiranno una decurtazione del 30 per cento delle retribuzioni. I gettoni di presenza per le riunioni di commissione passeranno da 40 a 28 euro, quelli per le sedute di consiglio, da 80 a 56 euro. Lo hanno rivelato il presidente del consiglio comunale e il vice, Vincenzo Dogali e Nicoletta Verì, durante la presentazione del primo bilancio dell'attività svolta nell'arco di due mesi e mezzo, dal 19 maggio scorso, giorno del loro insediamento. Sono stati convocati finora otto consigli comunali, cinque conferenze dei capigruppo, quattro riunioni dell'ufficio di presidenza. Nell'ambito dell'attività dell'aula, sono state inoltre presentate dieci mozioni, cinque interrogazioni, tre proposte di delibere di consiglieri. Sono stati approvati 43 provvedimenti. Dogali ha fatto presente che tra i prossimi interventi dell'ufficio di presidenza si prevede l'istituzione della nuova commissione pari opportunità. Dopo il voto delle Regionali, previsto per fine novembre, si procederà all'elezione del nuovo consigliere comunale aggiunto, in rappresentanza dei cittadini stranieri residenti a Pescara. Il presidente ha quindi fatto presente che nell'arco di questo inizio consiliatura si è proceduto ad una razionalizzazione delle spese e si è provveduto all'informatizzazione del servizio di rassegna stampa. E poi, sempre nell'ambito di un taglio ai costi, si è creato un unico ufficio stampa per sindaco, giunta e consiglio comunale; sono state cancellate al centralino mille codifiche brevi attraverso le quali era consentito ai telefoni comunali di contattare cellulari senza rivolgersi al centralino. In compenso, sono destinate ad aumentare le spese per i gruppi consiliari. Dogali ha rivelato di aver richiesto un aumento del badget da 18 a 20mila euro. Tra gli obiettivi della presidenza, anche una serie di incontri e manifestazioni sulla città, uno dei quali tenderà a far avvicinare i pescaresi all'ospedale civile. «L'ospedale» ha detto Dogali «sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua storia trentennale». Invece, la Verì ha sollevato una polemica. «Sono stati mesi di intensa e indubbia attività» ha affermato «in cui, però, troppo spesso è stata mortificata la presenza femminile e soprattutto ordini del giorni e mozioni approvati sono rimasti lettera morta». «Senza dubbio c'è un clima di dialogo all'interno dell'ufficio di presidenza» ha proseguito «ma ciascuno deve tenere fede al proprio mandato ricevuto dagli elettori e il mio è quello di critica e controllo anche dell'operato della giunta». La vice presidente ha poi criticato «la mancata comunicazione dell'ufficio di presidenza di alcuni atti trasmessi al presidente, come l'esposto presentato alla procura della Corte dei conti e alla procura da un revisore dei conti, in merito a presunte irregolarità nel servizio di riscossione sulla pubblicità».
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