Rifondazione «Subito un vertice del centrosinistra»
PESCARA. Voto anticipato il 30 novembre. E' stato un coro unanime quello che i parlamentari abruzzesi di centrodestra e centrosinistra hanno rivolto al presidente vicario, Enrico Paolini, nella lunga ed affollata riunione che si č svolta ieri all'Aquila per fare il punto sull'emergenza istituzionale causata dagli arresti che ha decapitato la giunta regionale.
Anche se la richiesta č stata posta con toni e distinguo diversi. Perentori i senatori ed i deputati del Pdl che hanno chiesto a Paolini una decisione immediata, gią nel corso del tavolo di ieri, minacciando proteste di piazza e sollevazioni popolari: «Prima la data delle elezioni e poi la collaborazione nella gestione delle emergenze».
Sulla scadenza si č detto d'accordo anche il presidente vicario il quale ha ribadito che firmerą il decreto prima di Ferragosto, dopo aver ascoltato il presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, e il presidente della Corte d'Appello, Mario Della Porta, ai quali proporrą la data del 30 novembre. Per come si sono messe le cose ieri, sarą ora difficile per alcuni consiglieri regionali che vogliono votare nella prossima primavera, raggiungere l'obiettivo.
Sul resto non c'č accordo tra centrosinistra e centrodestra.
Alla fine Paolini, difeso dai rappresentanti del centrosinistra, ha incassato il sostegno degli eletti abruzzesi a Roma nella battaglia per evitare che il commissario della sanitą nominato dal Governo venga ad aumentare le tasse. Una proposta di legge su strumenti alternativi al fisco sarą presentata in parlamento con la firma dei parlamentari di centrosinistra e centrodestra. Sempre stando a quanto emerso ieri, i parlamentari a settembre troveranno anche il modo di chiedere al Governo nazionale che l'Abruzzo faccia parte del novero di regioni che partecipano alla ripartizione della somma di circa 850 milioni di euro della legge 488 per lo sviluppo regionale.
Alla riunione di ieri erano presenti i deputati: Carlo Costantini (Idv), Carla Castellani (Pdl), Daniele Toto (pdl), Giovanni Lolli, Tommaso Ginoble e Vittoria D'Incecco (Pd) e i senatori Giovanni Legnini (Pd), Alfonso Mascitelli (Idv), Andrea Pastore, Fabrizio Di Stefano, Filippo Piccone e Paolo Tancredi (Pdl).
«Ringrazio i parlamentari, sono intervenuti tutti tranne due o tre che avevano impegni improrogabili», ha spiegato Paolini, «č un fatto molto positivo per l'Abruzzo che manifesta un senso di responsabilitą diffuso tra tutte le forze politiche alla luce della condizione di emergenza».
Tra i parlamentari, Giovanni Legnini ha sottolineato che gli eletti a Roma non possono fare ingerenze e censure sull'attivitą di giunta e consiglio. Filippo Piccone ha sostenuto che «l'incontro, vista la presenza della stampa, č propagandistico».