ROMA. Su Alitalia è braccio di ferro tra Parlamento e governo. L'opposizione ed i presidenti delle commissioni Bilancio e Trasporti di Montecitorio (che fanno capo alla maggioranza) hanno chiesto nella riunione di ieri della conferenza dei capigruppo che oggi il ministro dell'Economia Giulio Tremonti riferisca personalmente in commissione sulla situazione della compagnia aerea di bandiera. Il governoi ha sostanzialmente risposto che Tremonti è disponibile a venire in Parlamento a settembre. Se si vuole subito l'informativa, è stato spiegato, possono tenerla i ministri per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito e quello per le Infrastrutture Altero Matteoli. L'opposizione ha però protestato e minacciato di far slittare il voto finale sulla manovra previsto per oggi.
«Non solo l'opposizione - spiega Roberto Giachetti del Pd - ma anche i presidenti delle commissioni di merito hanno chiesto che sia il ministro dell'Economia a tenere l'informativa su Alitalia. Ma il governo si rifiuta di far venire Tremonti e offre che vengano il ministro Vito o il ministro Matteoli». «E' come il calciomercato: al posto di uno - ironizza Bruno Tabacci (Udc) - offrono due ministri. Ma non ha senso». «Ma noi - ribadisce Giachetti - vogliamo sapere come stanno effettivamente le cose in Parlamento, possibilmente evitando di leggerle prima sui giornali. A questo punto, per quello che sappiamo, l'audizione del governo su Alitalia non si tiene, anche se tocca alle presidenze delle commissioni assumere una decisione definitiva. Fermo restando che il governo ci ha detto che il ministro Tremonti qui in Parlamento non ci sarà». Immediata la replica del ministro Vito. «Il governo - spiega - conferma la propria disponibilità a riferire domani (oggi, ndr); ma non accetta diktat dall'opposizione che chiede che venga specificamente il ministro Tremonti. Noi siamo sempre disponibili, ma è il governo che sceglie da chi farsi rappresentare». In ogni caso, se Tremonti non terrà l'informativa, l'opposizione minaccia di ricorrere all'ostruzionismo allungando i tempi di esame degli ordini del giorno e delle dichiarazioni di voto finali sulla manovra.