PESCARA. E' Pescara la città più ricca d'Abruzzo, quella con il più alto reddito medio pro capite. La sorpresa emerge dai dati dell'ultimo Rapporto sul capoluogo adriatico che verrà presentato oggi dal sindaco, alle 18,30, durante una cerimonia in piazza Italia. D'Alfonso ha invitato presidenti delle Province e i primi cittadini dell'area metropolitana, ma l'ospite d'onore sarà Aldo Bonomi.
Bonomi è un allievo del presidente del Censis, Giuseppe De Rita ed è grande esperto di economia territoriale. Ha fondato il consorzio Aaster (Associazione agenti sviluppo del territorio), un istituto di ricerche di Milano di cui ora è presidente.
D'Alfonso lo ha voluto accanto a sé, oggi pomeriggio, per presentare questa quinta edizione del Rapporto Pescara, che fotografa la città in tutti i suoi aspetti, le sue dinamiche, le sue vocazioni e le linee su cui si sta costruendo il suo futuro sviluppo.
Il Rapporto di tre anni fa definiva Pescara «città vicina» ai bisogni della gente; quello dell'anno scorso le ha dato il nome di «città ponte», per sottolineare la sua vocazione di territorio proteso verso altre realtà dell'Adriatico. Quest'anno invece è stato coniato il termine di «città infinita», a dimostrazione della sua crescita verso un processo di metropolizzazione. Processo che chiama in causa altre realtà, dell'area metropolitana, come Chieti, Montesilvano, Francavilla, San Giovanni Teatino, Ortona, Spoltore, Manoppello, Città Sant'Angelo. Tutti questi Comuni saranno rappresentati oggi pomeriggio dai loro sindaci, alla cerimonia.
Il documento, già illustrato dal Centro nei giorni scorsi, contiene un'infinità di dati, da cui emerge che Pescara, con un reddito medio pro capite di 22.618 euro, supera le altre province abruzzesi. E' al primo posto anche per la quantità di verde, per la qualità dell'ambiente, per il numero di sportelli bancari e per la spesa media per spettacoli teatrali, concerti e cinema. Negative solo le cifre sulla criminalità. Dal 2003 al 2007, sono raddoppiate le rapine, le truffe informatiche sono passate da zero a 468, mentre i furti sono ripresi a crescere l'anno scorso.
«Pescara» ha fatto presente D'Alfonso «è il luogo dove sempre più persone arrivano, scoprono la propria dimensione, decidono di lavorare ogni giorno e di restare a vivere».
«Tutto questo accade» ha continuato il sindaco «grazie ai processi di mobilità in atto che, in cinque anni, hanno reso la città più facile da raggiungere». «Ciò accadrà sempre di più» ha concluso «perché in futuro le città saranno più vicine e le metropoli, piccole o grandi che siano, faranno da traino allo sviluppo di territori interi. A Pescara questo sta già accadendo».